Il sacro e l'oppressione del silenzio
Scusate se, nel parlare della nostra identità vi confesso una grossa terribile verità.
Non voglio usare tante parole perché sarebbero un di più di fronte alla VERITA'.
Sono oppressa da lettere che rivelano drammi di donne, le quali non possono rivelarli a causa della relazione nascosta con un prete, vissuta drammaticamente.
E' una realtà che la Chiesa può sopportare grazie all'omertà delle donne, a cui esse sono costrette, pena la perdita della dignità propria e del prete.
Donne trattate da "usa e getta".
Donne che sono state conquistate all'amore e di cui il prete ha approfittato.
Donne che perdono la possibilità di trovare la loro strada perché cadute nella trappola dell'amore, tesa quasi sempre dalla leggerezza di lui, che si è fatto forte della sua posizione di (maledetto) prestigio e di potere. E' ora di finirla di parlare della donna tentatrice!!! Quelle che lo sono, costituiscono l'eccezione e non soffrono amaramente come le illuse da persone indegne. Indegne proprio perché si servono del sacro che rappresentano (nella mentalità comune) per pretendere di intrecciare una relazione, da tenere nascosta per salvare l'apparenza.
Donne colpevoli di credere ingenuamente all'amore e che si dimenticano di se stesse, della croce che si addossano, della sconfitta che molto spesso riceverà il loro amore incondizionato.
Come vorremmo gridare a queste donne: aiutate anzitutto voi stesse! Non chiudetevi nel segreto che vi toglierà a poco a poco la possibilità di inserirvi normalmente nella società e… nella Chiesa!