Una corrispondenza che vi facciamo presente perché chi vuole possa intervenire, o anche rispondere all’interessata. Siamo una famiglia, i cui membri debbono aiutarsi l’un l’altro
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Inizio questa, "Ringraziandovi". La mia storia non é diversa d' altri e comunque anche io faccio parte delle vostre storie , una in più che arriva al vostro sito. "Donne-cosi", è la mia scintilla di speranza. Vi supplico aiudatemi per favore ! Mi chiamo Rosetta, ho 41 anni, sono latinoamericana e la mia lingua é lo spagnolo - scusatemi la mia scritura , ma non so scribere bene l'italiano- Sono 12 anni di convivenza con un sacerdote e abbiamo un figlio de 7 anni che ancora non conosce la verità e ho paura di come può reagire il mio bambino . La mia famiglia mi è stata molto vicina non ostante la lontananza e purtroppo non ho il sostegno del mio compagno, bien sea per le sue paure o la sua inmadurità psico-affettiva. Abbiamo un grande bisogno di orientazione psicologica. Cosa debo fare per avere un appuntamento con la dottoressa Lidia Rizzo o un'altra che collabora con la associazione ? . Nella attesa di una pronta risposta e che ringrazio con tutto il cuore , vi saluto augurandovi un buon laboro pastoral. Confermo il mio correo (ndr. per l'indirizzo e-mail contattare la redazione) Vi ringrazio . Rosetta
Carissima Rosetta, ma certo che ti aiutiamo,o almeno ce la mettiamo tutta per esserti vicini. D'ora innanzi,sentiti a casa tua nel nostro sito e parla liberamente perché siamo qui per questo. Non trovo facile darti un consiglio perché non sono chiari alcuni particolari: 1)'Sono 12 anni di convivenza con un sacerdote..': ma ha lasciato il ministero e state insieme, oppure vi frequentate soltanto? 2 ) 'Abbiamo un figlio di sette anni che ancora non conosce la verità..' allora stai con il sacerdote, il quale non ha ancora parlato con il ragazzo? 3 ) 'E ho paura di come può reagire il bambino..': è un problema successivo, bisogna che tu ed il tuo compagno troviate serenità e sicurezza e con queste potrete dire tutto al bambino. 4 ) 'Non ho il sostegno del mio compagno, per le sue paure e per la sua immaturità psico-affettiva ..': allora non dovrebbe essere il sacerdote in causa. Se così fosse, problema di parlare col bambino non esiste o meglio viene rinviato alla maggiore età ( 18 anni ) coinvolgendo anche il suo padre naturale, cioè il sacerdote. E per i problemi economici, lui ti ha dato un aiuto o se ne è andato a fare il prete, chiedendo 'perdono' a Dio di aver fatto un figlio per sbaglio ? 5 ) '..bisogno di orientazione psicologica...Cosa debbo fare per avere un appuntamento con la dottoressa ?' Ti parlo anche come assistente sociale e ti dico che devi passare attraverso il tuo medico curante, quello della mutua e chiedere a lui una visita specialistica per il bambino. Ma mi domando poi: qual'è veramente il problema del bambino ? Carissima Rosetta, se mi risponde a quanto ti ho chiesto, vedrai che sarò più preciso nel risponderti io. Un saluto da parte di tutti quelli del sito, da parte di mia moglie Daniela e da parte mia. Ciao Giuseppe
Condivido quello che ha scritto Giuseppe: meglio agire in sintonia. Il mio consiglio a Rosetta è di rivolgersi al suo partner e metterlo davanti alle sue responsabilità: non gli suggerirei di lasciare il ministero perché se no l'avrebbe già fatto. Evidentemente è un soggetto poco affidabile sia per Rosetta che per suo figlio che per le anime affidate alle sue cure. Alicia potrebbe affrontarlo e dirgli di dire insieme al ragazzo che egli è suo padre. Questa potrebbe essere una soluzione che se attuata potrà portare sviluppi che non mi sento di prevedere. Altrimenti Rosetta deve dimenticare lui e quella storia d'amore che ha portato questo frutto e considerarsi una ragazza madre, come tante altre. Non è un disonore. Potrà quando lo riterrà opportuno dire la verità a suo figlio. Ciao Ernesto
Cara Rosetta, in punta di piedi e velocemente perché sto vivendo un momento di grosso impegno familiare e di lavoro nella mia Cooperativa sociale. Aspetto la risposta ai vari interrogativi che Giuseppe ti ha fatto.
Solo una cosa: se il tuo lui non trova il coraggio di prendersi le sue
responsabilità e di entrare nella visibilità che esige l'amore ci sarà
ancora tanta sofferenza per te. Va aiutato in questa direzione.
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