Lettere pregnanti di vita, di dubbio, di attesa di ricerca
Non commentiamo. Ce n'è per tutti i gusti…
Marzo 2004
Vi sto' scrivendo perché non riesco più a tenere questo amore dentro di me sola. Sono confusa non mi sento rispettata come persona, non libera di esprimere questo sentimento. Non sempre le storie d'amore hanno il lieto fine o l'inizio che noi ci aspettiamo, ma ciò che più importa pensavo che sempre ci fosse una crescita un'addizione non una sottrazione. La mia esperienza mi ha mandata in crisi, ha rotto tutte le mie certezze. Lui mi fa soffrire; lui guardandomi con occhi pieni d'amore mi dice che non mi ama, mi fa sentire sbagliata…. D.
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16/03/04
Risponderò brevemente a queste due domande: 1) Ritieni che l'amore di coppia sia condizione senza la quale non si possa dare senso alla vita? 2) Secondo te l'amore di coppia è il modello concreto dell'amore, che si può vivere nella più vasta gamma di possibilità?
RISPOSTE : Non sapevo che cosa fosse l'amore. Da quando lo vivo, da due anni a questa parte, con un dolcissimo seminarista, ho capito che è una forza inspiegabile, quindi non cercherò tanti giri di parole per descriverlo. So solo che il saggio è colui che ama, lo stolto colui che prova a spiegare l'amore. Stanchezza riguardo al tema del celibato? può darsi, ma non mollate perché non immaginate per quante persone trovare qualcosa di nuovo sul vostro sito circa tale questione sia fondamentale per alimentare la speranza. Un bacio a tutte le donne di preti
Nina
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06/03/04
Care amiche,
con molto riserbo scrivo queste poche righe, perché vorrei rimanere nell'anonimato, per questo non riesco a raccontarvi la mia storia. Posso solo dirvi che sono in un tunnel senza fine da diversi anni e nonostante i milioni di tentativi fatti nel cercare di uscirne fuori, mi sono resa conto di rimanerne sempre più impelagata.
Vi prego, ciò che vi chiedo se è possibile sapere un vostro recapito telefonico; ho bisogno di un vostro aiuto.
Grazie, A.P.
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30/03/04
Cara Direttrice del sito,
ho dovuto pensarci un po'. Ma premetto che si tratta soltanto di un mio parere personale, che non giudica in nessun modo le scelte fatte da altre persone. Leggendo le numerose lettere che sono state pubblicate sul sito, mi è sembrato di aver capito che la maggior parte delle donne trovatesi nella mia stessa situazione e che non sono riuscite a realizzare il proprio sogno, non abbia accettato la realtà dei fatti. Io faccio del volontariato in diversi oratori e credo di essermi rassegnata: perché? Perché io non mi sento di portare via ai bambini, ai ragazzi e ai giovani, ma anche alle
famiglie, agli anziani e ai bisognosi, il loro educatore, o, se vogliamo meglio definirlo il loro secondo papà, il loro sostegno materiale, morale e spirituale.
E' una scelta altruistica (ma visto che mi do da fare per gli altri, non vedo perché avrei dovuto fare diversamente). E' anche vero che se la Chiesa avesse concesso ai preti il matrimonio forse le cose sarebbero andate diversamente.
Ci sarebbero meno ragazze sofferenti, meno sacerdoti lacerati e soprattutto più vocazioni... questo lo ammetto. Ma quello che forse vorrei far notare è che non si può sempre pensare che la colpa di tutto ciò sia da attribuire alle Istituzioni Ecclesiastiche, ma piuttosto al nostro destino, alla necessità di crescita di ognuno di noi. E, chi lo sa?, probabilmente è proprio Lui che non vuole che determinate ragazze (e ci sono anche io in mezzo) raggiungano il loro scopo (se così lo si può definire)... perché i suoi progetti su di noi sono diversi. Per stare bene in questo caso, bisogna accettare la Sua volontà...; bisogna lasciarsi guidare da Lui. Non è facile, lo ammetto, anche per me, e ci sto provando con tutte le mie forze. Credo che se Lui vorrà (ma sarà soltanto Lui a decidere e penso che come nel tuo caso, Lui sia intervenuto in questo senso), tutti questi ostacoli crolleranno e allora saranno permessi anche i matrimoni di preti e di suore.
Questo è il mio pensiero, che chiaramente si adegua alla mia scelta (di sofferenza). Ma capisco anche chi invece si trova in una situazione diversa che non accetta e lo porta a soffrire ancora di più. Bisogna pregare tanto e aiutarsi a vicenda per quanto possibile.
Ci sarebbero tante altre cose da dire, ma il tempo che ho a disposizione mi ha permesso di scrivere solo questo
A presto. C.
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Aprile 2004
Tutta la comprensione, cara Adriana, perché di innamoramenti sconvolgenti e trasgressivi ho una certa esperienza. Ne sei preda finché non capisci che non è una scelta libera, ma molto, molto condizionata da esperienze antiche (infantili) che vanno elaborate e accettate nel tempo, con l'umiltà di guardare il lato oscuro di noi stessi.
Tu ti definisci non credente, e va bene, ma lui lo è, perciò non è giusto che lo tenti su quello che per lui è un comandamento da osservare: non desiderare la donna d'altri (dato che tu sei stata sposata).
Queste semplici considerazioni mi hanno aiutato molto in tutti quei casi in cui (sono separata anch'io) qualche uomo sposato mi stava dietro.
Terzo: non fare agli altri quello che non vorresti fosse fatto a te. Quindi così come non vorresti che qualcuno ti istigasse ad andare contro i tuoi principi ( es. mettere tua figlia in un istituto o peggio) così non devi farlo tu verso gli altri.
Il rimedio c'è: non frequentare più per un bel po' i posti dove lo puoi incontrare e cercare di distogliere il pensiero tutte le volte che ti viene in mente.
In bocca al lupo! LINX