Pensieri Sparsi sulla tematica del sito
- Prendiamo da Martin Luther King una frase come nostra insegna: "non temo il rumore dei violenti, - temo il silenzio dei giusti, - è tempo di aprire le finestre - sulla vita che non fa rumore, - ma segna la storia vera degli uomini"
- Ci sono realtà sotterranee che hanno bisogno di un salto di qualità
- per una maggiore consapevolezza personale
- per una rete di collegamento a favore di coloro che non riescono a far valere le proprie ragioni, o non sanno dare al loro malessere una via di uscita liberante
- per una partecipazione ed un sostegno reciproco
- Non è vero che il vissuto è intraducibile a parole: se si sa selezionare e disegnare un quadro non rituale, attinto dalla passione di comunicare, uscendo dalla prigione dell'io
- I solo cambiamenti possibili sono piccoli, limitati, irriducibili, radicali, ma piccoli. Basta aggiungere uno in fila all'altro per avere una vera rivoluzione. Basta un passo nella direzione giusta, basta "qualcuno" o "qualcuna"
- Il dialogo non è una tattica, ma una qualità dello spirito
- L'utopia possibile: né disperazione, né rabbia furibonda; ma trovare vie nuove di responsabilizzazione dei soggetti stessi e di dialogo tra chi è nel e chi è fuori dal problema
- <Il coraggio è importante, ma l'organizzazione e le idee sono più importanti> (Clausewitz)
- <Sopra la legge, non contro la legge> (Margherita Porete)
- Le donne: non per ricostruire un altro intero parziale, ma per pensare meglio l'intera umanità
- <Porre domande è la pietà del pensiero> (M.Heidegger)
- Non rassegnarsi alla rassegnazione
- <Se si vuole portare alla luce verità non ancora scoperte, ma già presenti in sofferenze e in difficoltà di scelta, bisogna pur ricordare: altrimenti le esperienze, invece di diventare preziosi maestri per un futuro migliore, si spengono nel dolore, diventano storie abortite> (E.Masina)
- <Amoriser le monde> (Theillard de Chardin)
- <La coscienza è il nucleo più segreto e il sacrario dell'uomo, dove egli si trova solo con Dio, e la sua voce echeggia nei suoi passi> (Gaudium et Spes, n.16)
- I grandi cambiamenti non vengono mai dall'alto
- <Dobbiamo servire l'uomo in quanto tale, e non solo i cattolici. Servire ovunque e anzitutto i diritti della persona umana e non solo quelli della Chiesa cattolica. Non è il Vangelo che cambia. Siamo noi che cominciamo a comprenderlo meglio> (Giovanni XXIII)
- E' cosa sciocca esporre la nostra squallida normalità
- <Diventa ciò che sei> (Pindaro)
- Bisogna cristianizzare i cattolici
- Le donne che giocano la parte delle comprensive, tranne poi a soffrirne come bestie in silenzio (sentito dire)
- Non tanto <avere da dire qualcosa>, ma <avere qualcosa da dire> (J.Dewey)
- L'umiltà non è una verità quando copre la verità
- La verità non è un possesso ma un processo, dato che la pienezza della verità è oltre la Chiesa (Tertio millennio ineunte)
- I mostri si sconfiggono nella chiarezza e franchezza delle parole. Il silenzio è la vera tragedia. Il silenzio è un mostro
- La scarsa conoscenza fa più danno dell'ignoranza
- Si può dubitare senza avere convinzioni?
- Altan a coloro che dicono: <E se abbassassimo i toni?> Il compagno risponde: <Furbo: così si rischia che tutti capiscano quello che dico>
- LINGUAGGI E PAROLE
'Gli uomini hanno ingabbiato (le parole) in modo ermetico, hanno imprigionato la donna. Bisogna che le donne se ne riapproprino, le aprano, se vogliono esistere. E' un lavoro enorme, pericoloso, rivoluzionario, quello che dobbiamo fare'. Immersa nella militanza, forte dei capillari incontri con le casalinghe e con le operaie, Marie è consapevole che 'le donne sanno tutto della vita, della morte, della libertà, dell'amore, ma non sanno esprimerlo .non posseggono le parole per farlo', 'non sanno tradurre in parole quello che il loro corpo sa: la lentezza delle gestazioni, la viscosità profonda, lo spessore nutrente, il periodo delle fermentazioni, la necessità di mutamento, il peso del tempo, lo spazio incontrollabile, la precarietà dei limiti'. E poi le parole, quando le donne le adoperano, sembrano curvate dalla tradizione ad effetti che si discostano dalle intenzioni.
'Esempi: <tavolo> usato da un uomo rimanda all'artigianato, alla creazione, da una donna al nutrimento, al servire. <Libertà>: al maschile è nobile, al femminile è licenzioso. <Amore>: ogni volta che una donna lo usa, occorrerebbe un volume di note'
Marie con Annie cerca parole che sappiano del sesso e della morte, che portino le cicatrici della vita e il peso della storia, che siano finalmente parole 'piene' e non 'conchiglie vuote, senza valore'. Entrambe non sono convinte che esistano una cultura e una scrittura femminile opposte a quella maschile, ma credono, come Rimbaud, che 'il linguaggio si femminizzerà, si aprirà, si abbellirà, si arricchirà' con l'apporto delle donne.
Giuliana Morandini,
Nota informativa a "Le parole per dirlo" di Marie Cardinal, Bompiani, MI '93
Mi avvicino di due passi;
lei si allontana dieci passi più in là.
Per quanto io cammini, non la raggiungerò mai.
Quindi, a che cosa serve l'utopia?
Serve a questo: a camminare.
(E. Galeano)
Se hai in tasca il profumo del muschio
non hai bisogno di raccontarlo a tutti.
Il profumo parlerà in tua vece.
La predica migliore sei tu.
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Per agire nel mondo, occorre morire a se stessi…L’uomo non sta sulla terra solo per essere felice, neppure per essere semplicemente onesto. Vi si trova per realizzare grandi cose per la società, per raggiungere la nobiltà d’animo e andare oltre la volgarità in cui si trascina l’esistenza di quasi tutti gli individui.
Vincent Van Gogh
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"L'uomo che ha un'anima molteplice, complicata, contraddittoria non è ridotto all'impotenza: il nucleo più intimo di quest'anima, la forza divina che giace nelle sue profondità, è in grado di agire su di essa e trasformarla, può legare le une alle altre forze in conflitto e fondere insieme gli elementi che tendono a separarsi, è in grado di unificarla. Solo con un'anima unificata sarà in grado di compiere l'opera eccezionale per la quale Dio l'ha creato"
M.Buber