Oltre la notizia

 

L’articolo che proponiamo è esempio tipico di chi, nel dare una notizia, ha un intento di alto valore etico, ma da cui si lascia trasportare fino ad influenzare il lettore con i suoi pre-giudizi. I valori sono naturalmente qualcosa di positivo. Eppure, anche in questo caso, non è giusto l’uso unilaterale della notizia. Lo stesso autore nota alla fine: …. la registrazione sismica rivela un tracciato sottodimensionato rispetto alla potenza massima dichiarata. Ciò può avere molte cause, tra le quali anche la morfologia e la geologia del luogo che può determinare un'alterazione nella propagazione delle onde sismiche”. Dunque si tratterebbe di un fattore naturale.

Sabato scorso, 15/01/05, a “L’Infedele” di Gad Lerner, un dibattito sull’argomento ha trattato di tutt’altro rispetto a quanto quest’articolo afferma. Prevalente la considerazione sul destino umano e il rapporto con un Dio: assente? punitore e vendicativo? Oppure, si è rilevato, il Tutto comprende Bene e Male, forze antagoniste, tramite le quali l’essere umano si “forma”? Eccetera.

Tra le tante puntualizzazioni, una mi ha colpito: tra le immagini trasmesse sull’accaduto durante il dibattito, si notava che i visi più rassegnati, gli atteggiamenti decorosamente resistenti, erano quelli dei poveri, in grado di misurarsi sulle disavventure; per loro il casuale è legge di vita; la causalità si cerca per appagare un desiderio di conoscenza razionale, ma l’accettazione sofferta e non disfattista del male che incombe imprevisto, è propria di chi ha una fede.

Certamente è nostro dovere cercare di ovviare agli imprevisti con la previsione scientifica e con l’impegno a non irritare la natura,eccetera. Ma guai a tralasciare considerazioni globali sui perché, anche se non c’è un perché….

Ogni notizia si presta a considerazioni plurivalenti: cerchiamo di sentire tutte le campane!

Una breve nota: le grandi notizie potrebbero servire a ridimensionare le angustie di tanti di noi che – pare! – scambiamo la Chiesa per il mondo. Quest’ultimo con i suoi eventi ci può aiutare a non ghettizzare le nostre menti.  A meno che non ce le facciamo imbottigliare.

Ecco perché – l’esempio è a proposito -  è più bello parlare di POPOLO DI DIO anziché di chiesa. Non limitiamoci a povere schermaglie; allarghiamo l’orizzonte che abbracci tutti. Tutti figli dello stesso Padre, e quindi fratelli nella buona e nella cattiva sorte… 

 

 

Il documento
 

DOPO LA CONFERENZA DI BAIRES, LO TSUNAMI. E’ CASUALE?

di Aldo Ferrara *)

 

 No, non è casuale che dopo la Conferenza delle Parti (COP) tenuta a Buenos Aires pochi giorni addietro (6-17 dicembre), sia capitato lo Tsunami che ha colpito le aree più povere del pianeta. Emergono con forza le seguenti  considerazioni:

   A) i territori devastati dallo Tsunami appartengono a Paesi del terzo mondo in via di espansione ma con il reddito/pro capite più basso del mondo. In questi paesi disagiati,le caratteristiche epidemiologiche indicano che alle epidemie ( picchi di malattia che nel tempo più breve colpiscono larghi strati di popolazione) si associano anche le endemie, ossia diffusione della malattia che in tempi più lunghi colpiscono tutte le popolazioni. Le forme più note sono il colera e la malaria, alla cui maggior diffusione contribuisce l’aumento della temperatura planetaria da effetto serra ( Global Eating). Infatti negli ultimi dieci anni il ciclo dell’anofele si è spostato fino al 16° parallelo. Nel 2003 in quell’area è originata l’endemia di SARS che nasce nell’area cinese di Hong-Kong ma si trasferisce rapidamente investendo il Vietnam, la Malaysia e la Tailandia , totalizzando nel Sud-Est asiatico ben 6679 decessi rispetto ai 7040 dell’intero pianeta. Da quella area derivano le infezioni respiratorie endemico-epidemiche di Influenza ed Influenza dei polli.

    Un’area dunque nella quale condizioni di base, caratterizzate da endemie striscianti, povertà e mancanza di acqua potabile e vaccinazioni, rendono le malattie infettive letali, specie nelle età infantili. Un’area che presenta queste caratteristiche per condizioni socio-politico note ma anche per quelle socio-geografiche, disastrate artificialmente.

    B) L’aumento delle emissioni di anidride carbonica già segnalate a proposito della Conferenza di Baires indicano nei paesi asiatici la maggior produzione di CO2 dopo USA e ben prima della Russia. Negli ultimi due anni la Cina ha superato la Russia nelle emissioni e ben 4 Paesi asiatici ( Cina, Giappone, India e Sud Corea) sono tra i primi dieci Paesi produttori di gas-serra, in fortissima spinta produttiva e pronti a prendersi una fetta del mercato globale.

    Tutto questo aveva già prodotto guasti intelligibili, noti ai partecipanti di Buenos Aires. L’aumento della temperatura delle acque dell’Oceano Indiano, che contribuisce al riscaldamento parziale delle acque ed indirettamente al fenomeno del ninho, ha eroso la barriera corallina ed eliminato un possibile argine alla marea delle Tsunami.

    C) ma vi è un altro straordinario effetto: quello degli esperimenti nucleari condotti nella zona  e non  solo a Mururoa.

    Pierre Gallois, considerato padre della bomba atomica, durante gli esperimenti di Mururoa, affermò che i test nucleari sono indispensabili come deterrente militare e Pierre Lagoste affermò che l’arma nucleare è assicurazione sulla vita per un riparo dalla terza guerra mondiale, ma non pensarono entrambi alle conseguenze sull’ecosistema. Ebbene, la sola Francia ha condotto  1.112 esperimenti sotterranei presso l'atollo di Mururoa, nel Pacifico del sud, dal 1975 al 1988. Come sottolineato da un recente documento del National Resources Defence Council, alla Francia si deve imputare circa il 20% di tutti gli esperimenti atomici tra il 1978 ed il 1988. Si sono verificate serie fratture nell'atollo corallino, nonché una costante contaminazione nucleare del poligono e delle acque circostanti. ( Whiteford, 1988).

    Effettuati dalle superpotenze delle nazioni terrestri, i test nucleari sotterranei hanno causato un dissesto irreparabile: terremoti, oscillazioni dell'asse polare, cambiamenti repentini di clima, aumento e diminuzione repentini dell'intensità magnetica terrestre. Secondo E. Siragusa, 1996, vi sarebbero effetti drammatici anche sull’attività dei neuroni cerebrali

 Secondo Giuseppe Cosco, i terremoti di intensità superiore a 6,0/6,5 della scala Richter sono in media più che raddoppiati. Se tale ipotesi venisse definitivamente accreditata, dal 1951 al 1988, gli esperimenti atomici avrebbero provocato più di un milione di morti, in termini di terremoti evocati.

    Il 17 Maggio 1998 scorso il governo indiano ha reso noto di aver condotto 5 test nucleari sotterranei, per un complessivo di 56 Kilotoni. A Hiroschima la bomba aveva una potenza di 20 Kilotoni.

    La "risposta sismica" a distanza di queste eplosioni è stata molto controversa, in quanto la registrazione sismica rivela un tracciato sottodimensionato rispetto alla potenza massima dichiarata. Ciò può avere molte cause, tra le quali anche la morfologia e la geologia del luogo che può determinare un'alterazione nella propagazione delle onde sismiche.

 

E DOPO L'INDIA?

Un secondo test nucleare in India viene registrato l’11 maggio 1998 ed infine tre ordigni nucleari sperimentali sotterranei sono stati fatti esplodere nel poligono di Kophkran, in una regione desertica del Rajastan. Il test ha prodotto una vibrazione che è stata registrata come un evento sismico di 4.7 della scala Richter.

Appare dunque evidente che ale area, tradizionalment colpita da carestie. Conseguenti ad alluvioni e disastri naturali, è per s svantaggiata ed è stata ancor più colpita dalle superpotenze e dalle oro tendenze egenomiche. Si è dunque creato un terribile e macroscopico circolo vizioso: area disastrata, sede di esplosioni, area ancor più disastrata e via dicendo.

Dunque lo Tsunami che ha colpito il 26 dicembre 2004 non è casuale, bensì causale, ossia dovuto ad un cumulo di fattori tra cui principalmente si individuano fattori primari, quali riscaldamento del pianeta, esplosioni nucleari, ma anche fattori secondari (territori già devastati, aree di povertà e quindi privi di infrastrutture) che hanno aumentato i fattori di impatto dell’onda anomale.

Dunque non evento fatale, ma cronaca di una tragedia annunciata anzi annunciatissima.

 

 *) Professore all’Univ. di Siena

 Da: L'AVVENIRE DEI LAVORATORI