Un femminismo che si proclama NUOVO.

Ci sono riflessioni ottime. C’è il pre-giudizio che bisogna proteggere la maternità,

non la persona-prima-di-tutto
 

Nella molteplicità dei rapporti umani esiste una profonda e unica alleanza: quella che lega la madre al proprio bambino non ancora nato. Se si punta su quest'alleanza, se si aiuta la donna a volgere lo sguardo verso il figlio concepito e ad ascoltare la sua voce "silenziosa", si restituisce alla donna il suo specifico ruolo nell'accoglienza alla vita, nel prendersi cura dell'altro, soprattutto del più debole e indifeso, del più emarginato, del più povero tra i poveri, come Madre Teresa definiva il piccolo bambino non ancora nato. Se, al contrario, si spezza questa alleanza, si va ad incrinare profondamente uno degli equilibri più importanti che stanno alla base stessa dell'umanità.
Questa alleanza, a volte straordinariamente coraggiosa, spesso vissuta nel silenzio, è troppe volte sovrastata dal frastuono prodotto da poche voci ma molto amplificate che, assumendo posizioni radicalmente contro la vita, si arrogano il diritto di parlare a nome di tutte le donne.
CREDIAMO SIA MATURO IL TEMPO PER UN NUOVO FEMMINISMO.
E' una cultura che sta cambiando. E' una consapevolezza che è sempre più personale, convinta, coraggiosa, capace di farsi carico di tante attese di "liberazione" presenti nell'universo femminile: liberazione dalla menzogna sulla vita nascente, liberazione da una pervasiva cultura di morte, liberazione dai luoghi comuni falsi e ingannevoli sull'emancipazione femminile, liberazione dagli ostacoli culturali, sociali, politici, economici e giuridici che si frappongono tra la donna e il figlio concepito.
Convinte che la maternità rappresenti un valore sociale che le istituzioni sono chiamate a tutelare, riteniamo fondamentale:
• accogliere e sostenere le donne lasciate sole di fronte ad una maternità inattesa per operare, insieme a loro, una reale tutela della maternità che garantisca loro la libertà di non abortire
• perseguire tutte quelle iniziative che, a livello culturale e di opinione pubblica, siano idonee a promuovere la tutela della vita nascente

Olimpia Tarzia Segretaria Generale Movimento per la vita italiano