Circa la trasmissione
televisiva del 05/10/05
“Cominciamo bene” con Fabrizio Frizzi

Parla l’intervistato, il presidente di “Vocatio”, Mauro Del Nevo
La trasmissione cui ho
partecipato ha sottolineato, ancora una volta, la strada da seguire per
continuare a dare la nostra testimonianza. Disobbedire alle leggi imposte da
questo tipo di Chiesa nel corso dei secoli, "firmandole" come volute da Dio, e
vivere in "coerenza" con il Vangelo, che deve diventare sempre più il nostro
codice di vita. E’ ESSENZIALE sviluppare ogni giorno un "servizio" che tenti di
seguire la strada di Cristo!
Essere, come conseguenza, sereni nel gustare ogni giorno questo tentativo, che,
a volte, è oneroso, ci "dona" la capacità di trasmettere a chi ci ascolta o ci
legge, una grande forza che ci aiuta ad essere convincenti.
Lo scontro non serve più. Le scomuniche o le condanne lasciamole alla Chiesa.
Una prova di questa affermazione è venuta dal modo con cui mi sono posto con Don
Bruno, il sacerdote veronese presente con me destinato alla controparte e spesso
invitato dalla Rai su questo.
Celibe, convinto deciso per questa scelta, rispettato da me nell'incontro
preliminare, ha vissuto con serenità l'incontro pubblico.
Quando poi la gente presente e quella che da fuori, quindi il "popolo" ha votato
per il superamento della legge celibitaria: 78% contro il 22%, è
stato il primo a congratularsi e a gioirne. Era sincero! La gente è pronta
per questa svolta. La Chiesa continua a condannare, nascondendosi dietro a
un dito.
Il Sinodo, in fondo, non è più, o meglio, non è solo quello dei Vescovi.
Mauro, prete sposato e felice
Commento di Joelle
Come inizio non c'è
male. Unico neo è che non è stato posto l'accento sulla drammaticità del
passaggio dallo stato celibatario a quello coniugato. Ossia don Mauro ha detto
di aver osservato il celibato fino al momento del suo innamoramento, e questa
asserzione può essere motivo di interpretazioni equivoche. Sarebbe stato forse
meglio porre l'accento sulla sofferenza interiore e il lungo lavorìo che lo
hanno portato a rendersi conto che era il momento di cambiare strada, pur senza
rinnegare il passato. Ciao, Joelle Cerfoglia.
Commento di Giampiero Butti
Ho seguito con
moltissimo interesse Don Mauro Del Nevo di Vocatio, oggi alla TV. Mi ha colpito
la sua frase: “Sono e sarò sempre un prete”. Volevo chiederVi come avete
accolto questa trasmissione televisiva. Giampiero
Commento di Ausilia
E’ chiaro che non si può dire tutto in poche battute, ma Mauro si è
rivelato un bravo “campione”: ha saputo dare alla scelta di “trasgredire” un
canone tutta la carica profetica di una Chiamata, in continuità con la
scelta di seguire Cristo nel servizio ai fratelli. Degna di nota anche la sua
pacatezza nel dialogo con il prete-difensore d’ufficio del celibato. L’avere
stabilito con lui un rapporto non tensivo anticipa la possibilità di convivenza
serena tra preti celibi e preti sposati
Sono d’accordo con Joelle nel suo rammarico che non sia emerso il lungo lavorio
del passaggio da uno stato di vita ad un altro. O forse questo non è avvertito
da tutti ugualmente? Non direi. Ricordo il primo incontro con Mauro ancora prete
assieme alla sua fidanzata. Da quel lontano contatto ho ricavato un’impressione
molto positiva: tra loro due correva una forte intesa, non caratterizzata solo
dall’amore, bensì anche dal senso di onestà e responsabilità sofferta,
umanissima.
Grazie Mauro e Pina, per il vostro coraggioso gesto di coerenza, che continuate
ad esprimere nella comunità alla quale non avete smesso mai di prestare la
vostra sollecitudine evangelica. I grandi passi della storia sono segnati da
questa capacità di tentare il nuovo, trasportando in esso il meglio del passato,
da lanciare verso un futuro migliore, in cui ci possano essere per gli altri
minori sofferenze e minori indicibili (indotti) problemi di coscienza.
Ausilia