Evitare gli scandali si può
Perché mai questi due fratelli si danno alla fuga in una crisi esistenziale?
Certamente è più facile accusare l’immaturità dei due. Ma perché avrebbero dovuto fuggire se avessero saputo di poter trovare comprensione e una via di uscita non vergognosa?
Invece spesso ci sono soltanto rattoppi, tragedie…

Facevano parte di un Ordine nato in Argentina
Fratelli sacerdoti fuggono per amore
Entrambi dalla stessa parrocchia
Al quartiere San Filippo Neri di Palermo due religiosi lasciano l'abito talare a distanza di poche settimane
PALERMO - Per la seconda volta nell'arco di poche settimane un prete della stessa Chiesa lascia la tonaca per amore. Ma l'aspetto davvero singolare della vicenda è che i due sacerdoti protagonisti dell'insolito episodio sono anche fratelli e appartenenti allo stesso Ordine religioso. E' accaduto tutto al quartiere Zen, acronimo di Zona Espansione Nord, oggi ribattezzato San Filippo Neri, alla periferia di Palermo. Il primo a lasciare la chiesa del quartiere, un mese fa, per coronare il sogno d'amore con una ragazza è stato Don Massimo Cerilli. A ripercorrerne le tracce è stato ora suo fratello Tonino, lasciando costernati i fedeli della zona. Questa volta la scelta sarebbe stata dettata dall'amore per un'altra parrocchiana. I due fratelli che hanno deciso di lasciare l'abito talare fanno parte dell'ordine religioso del «Verbo Incarnato» nato in Argentina.
03 settembre 2005
Rattoppi
Un prete con un figlio di due anni nominato parroco ad Innsbruck
La diocesi cattolica di Innsbruck, in Tirolo, ha nominato parroco di Hippach, Aschau e Ginzling, tre paesini della valle Zillertal, un prete che è padre di un bambino di due anni. Si tratta di Christoph Frischmann che due anni fa era diventato padre ed aveva chiesto congedo dall’attività pastorale per la gioventù da lui svolta fino a quel momento per riflettere sulla sua vocazione. Dopo la fine del permesso ed in accordo con la madre del bambino, Frischmann tornerà a fare il prete dal primo settembre prossimo. «La diocesi di Innsbruck appoggia questa decisione in quanto Frischmann ha assicurato che come prete ha intenzione di vivere in maniera celibataria e di prendere allo stesso tempo sul serio i suoi compiti da padre», ha dichiarato il vicario generale della diocesi, Ernst Jaeger, citato dall’agenzia di stampa austriaca Apa.
Di necessità virtù. La decisione, infatti, sembra essere motivata più che da una dichiarazione di rispetto del celibato, dal fatto che in Austria il calo delle vocazioni è un problema drammatico. Un prete con un figlio va bene, purchè dichiari di mantenere uno stile di vita “celibatario”. L’ipocrisia trionfa, il ridicolo dilaga, ma altro non ci si può aspettare in una struttura ecclesiastica tutta basata sulla forma, sull’apparire piuttosto che sull’essere, sul non creare scandalo piuttosto che sull’amare.
Certo la situazione è diversa dal prete italiano, di cui abbiamo parlato recentemente, che ha chiesto alla donna con cui aveva avuto una relazione di abortire il figlio che da quella relazione era stato concepito. E fra le due è certamente preferibile quella di Innsbruck. Ma dalla chiesa che dice di avere come sue capo Cesù Cristo ci aspetteremmo qualcosa di più. (Paolo D’Anna)
Mercoledì, 20 luglio 2005 (Da: Il Dialogo - Periodico di M. Irpino)
Si è impiccato nell'ospedale psichiatrico dove aveva accettato di trascorrere un periodo dopo sospeso dall'incarico
Usa, suicida un prete
accusato di molestie
Padre Alfred Bietighofer aveva 64 anni
Dall'inizio dell'anno sono cento i parroci rimossi
WASHINGTON - Un sacerdote cattolico americano
accusato di molestie sessuali si è impiccato nell' ospedale psichiatrico dove
aveva accettato di trascorrere un periodo dopo essere stato sospeso
dall'incarico.
adre Alfred Bietighofer, 64 anni, ieri sera è stato trovato Pappeso a una corda
nella sua stanza in un istituto cattolico di Silver Springs, nei pressi di
Washington.
Fino a un mese fa era parroco nella diocesi di Bridgeport, nel Connecticut. Il
vescovo William Lori lo aveva sospeso dopo una denuncia presentata da due uomini
che avevano accusato il religioso di avere abusato di loro negli anni Settanta.
Il vescovo si è detto molto rattristato per la morte di padre Bietighofer.
All'epoca del suo allontanamento dalla parrocchia, mons. Lori aveva detto che le
accuse erano "credibili" e che si imponevano "provvedimenti immediati".
Il sacerdote sotto accusa si era rassegnato a trascorrere un periodo di
osservazione presso il 'St. Luke Institute', un centro psichiatrico.
Da quando, all'inizio dell'anno, negli Usa è esploso lo
scalo dei preti pedofili, sono più di 100 i sacerdoti che sono stati sospesi o
che hanno accettato di farsi da parte. Padre Bietighofer non è l'unico suicida:
lo scorso mese un sacerdote dell'Ohio si era ucciso sparandosi alla testa dopo
essere stato accusato di molestie nei confronti di una bambina. Lunedì sera,
invece, un giovane di 26 anni ha sparato a Baltimora a un sacerdote che aveva
abusato di lui nove anni fa. Il religioso è rimasto ferito ed è ancora
ricoverato in ospedale.
(17 maggio 2002)