per gli amici di Donne-contro-il-silenzio

Talvolta viene il dubbio, nello scrivere una lettera, se il contenuto sia davvero relativo alle attese di chi lo leggerà. Non sempre è così, e forse questa missiva può dare a qualcuno l’impressione che risponda alle esigenze di pochissima gente. Infatti l’argomento principale è il convegno che faremo alla fine di maggio 2005 sulle persone che hanno avuto un passato di vita "consacrata". E notiamo subito che parliamo di persone e non di donne; che non usiamo l’espressione ex-religiose/i, e non parliamo di esperienza, ma di passato. Da ciò si può dedurre che vogliamo dare respiro ampio al convegno e nel medesimo tempo connotarlo di precisi riferimenti circa certe idee distorte che si sono radicate nella mentalità comune a danno di tutti: non si cresce nella vita cristiana, se si rimane ancorati ad un’idea di élite specializzata al contatto più stretto con Dio.

Alcuni punti da mettere in chiaro.

Si capisce che quanto detto è sommario. Ma vogliamo puntualizzare che tratteremo un problema che riguarda tutti.

C’è poi un aspetto importantissimo sotto le righe… Evitiamo di affrontare il tema CASTITA’. Perché? Perché incentrare il discorso sulla completa astinenza sessuale, significa dare rilevanza ad un tabù che inchioda il senso del divino ad un’idea di sacralità di tipo pagano.Non ci sono specializzazioni in tale campo. il più casto è colui che ama nella maniera più disinteressata. Bisogna andare in convento per tale specializzazione? Speriamo proprio di no. Fermo restando che andare in convento può essere cosa utile, buona e bella.