Notizia da non commentare
Da "Rinascita" N° 91 del 6 dicembre 2002, pag. 15.
Papa Giovanni Paolo II e il Cardinale Camillo Ruini, presidente della Conferenza episcopale italiana, predicano a gran voce una politica a favore della famiglia. Ma i preti sposati (tutto regolare, perché sono di rito orientale) delle diocesi di Lungro e Piana degli Albanesi non ricevono dalla Cei né assegni familiari per moglie e figli, né un euro di stipendio in più rispetto ai loro colleghi single. E se capita che la moglie del sacerdote resti vedova? La pensione di reversibilità non è assolutamente prevista, perché "il servizio ministeriale non può essere assimilato a un qualsiasi altro lavoro".
Così ha risposto la Cei a un quesito che le è stato posto da un giovane parroco della Calabria, padre di due bambini, che era stato colpito qualche tempo fa da un infarto e fortunatamente si era ripreso. Per rimediare, la sua diocesi ha provveduto a stipulare per lui e per gli altri preti sposati una polizza di assicurazione privata.