Lettera di un amico prete sposato provato
da gravissima malattia
Carissimo Lino [un
altro nostro amico], spero di non disturbarti nel mandarti alcune notizie,
purtroppo non buone. Ieri, i professori che si curano di me mi hanno estratto
nuovamente il midollo dal petto (due volte in una settimana) e si sono accorti
che il male è ritornato... ricercheranno altre kemio più forti per vedere di
tenermi in questo mondo... Spero Tu faccia passare questa notizia ai
confratelli di Cesena affinchè preghino il Signore affinchè sia fatta la sua
Volontà. Se vi radunate vorrei tanto essere con voi... Se non Ti reco troppo
disturbo fammi sapere Vostre notizie... Con tanta riconoscenza e tanto affetto
ad invicem. Franco che ama Aurora
IO AVRÒ FIDUCIA (Is 12, 2).
Tu abiti, o Dio in una luce inaccessibile. Ma un raggio di quella luce è caduto su di me, ed ho potuto contemplare, in parte almeno, la tua gloria; un‚eco della tua voce ha colpito la mia coscienza, ed ho ascoltato quella voce; un vestigio della tua immagine è rimasto nel mio cuore e mi ha dato un senso di quello che Tu sei. Vi è, nonostante la mia limitazione e la nube che mi vela lo sguardo, vi è qualche cosa che posso conoscere sicuramente di Te; e quel poco basta perchè la mia fiducia sia completa. La mia fiducia, il mio abbandonarmi nelle tue braccia misericordiose, o Dio.
Io avrò fiducia, perchè tu sai ogni cosa. Se io sono afflitto, o debole, o tentato dal male, Tu lo sai. E Tu sai pure quali siano i miei più intimi pensieri e le mie intenzioni più nascoste. Mentre gli uomini che non sanno mi giudicano con asprezza, Tu puoi indulgere, o Signore! E se anche Tu condanni, io chino riverente la fronte, perchè Tu sei santo. Perché Tu mi ami più di quanto io ami me stesso. Io avrò fiducia, perchè Tu puoi ogni cosa. Gli uomini non possono, perchè le loro braccia sono incatenate come le mie.
Il tuo potere, invece, è infinito, com’è infinita la tua sapienza. Io so che Tu puoi in quest’ora stessa liberarmi dal pericolo che incombe, o fortificare la mia fede vacillante, o riaccendere in me la fiamma della carità, o consolare il mio cuore che si spezza.... Sì, o Eterno, sì, o Padre, Tu lo puoi. Eccomi, l’anima mia si adagia in Te.
Io avrò fiducia, perchè Tu mi ami. L‚amore non è forse la perfezione delle tue perfezioni, o Dio? Non è forse a causa della perfezione amore, che tutte le altre perfezioni divine hanno di mira, nella loro sublime attività, il mio benessere e mi avvolgono col loro manto di luce? Se tu m‚hai dato, o Dio, nel tuo più grande amore, il tuo Figliolo, come non mi daresti Tu ancora tutte le cose con Lui? L‚amore impegna chi ama ad amare ancora. Tu ti sei impegnato verso di me colla logica del tuo amore; io m‚impegno alla fiducia colla logica della mia fede, Tuo dono, o mio Signore e mio Dio.