Problemi scottanti in Palestina

 

premier israeliano convoca una riunione di gabinetto straordinaria

Olmert: nessuna fiducia in Hamas

L'Ue «pronta a collaborare con qualsiasi governo, se pacifico».

Berlusconi: risultato negativo. Preoccupazione di Prodi

 

GERUSALEMME - Immediate le reazioni alle elezioni in Palestina che hanno visto l'affermazione degli estremisti islamici di Hamas. Il premier israeliano ad interim, Ehud Olmert, ha sostenuto che non potrà avere fiducia in una leadership palestinese di cui faccia parte Hamas. Da parte sua, l'ex leader dei laburisti, Shimon Peres, ha affermato che ora Hamas dovrà fare i conti con la fine degli aiuti internazionali ai palestinesi, secondo quanto riporta la Radio israeliana. E Olmert ha convocato per la serata una riunione straordinaria con i capi della Difesa per discutere del risultato delle elezioni. All'incontro parteciperanno il ministro della Difesa Shaul Mofaz ed il ministro degli Esteri Tzipi Livni.

UE - L'Unione Europea è pronta a collaborare con qualsiasi futuro governo palestinese, nella misura in cui esso sia intenzionato a perseguire una soluzione pacifica del conflitto in Medio Oriente: questo il primo commento comunitario sulle parlamentari palestinesi. Benita Ferrero-Waldner, commissario europeo per le Relazioni Esterne, ha detto che «ciò che è importante è che, come Unione, affermiamo di essere lieti di lavorare insieme a qualunque governo palestinese, se si tratta di un governo pronto a operare con mezzi pacifici».

BERLUSCONI - Il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi commenta «negativamente» i risultati delle elezioni in Palestina. «Se viene confermato questo risultato, allora tutto ciò in cui abbiamo sperato, di aprire una finestra di pace tra Israele e Palestina, si rimanderà chissà a quando», ha detto nel corso della trasmissione di Maurizio Costanzo 'Tutte le mattine', ricordando che l'Italia aveva offerto Erice come sede dei negoziati di pace. «Ma se la popolazione palestinese - ha aggiunto - guarda a maggioranza verso questa organizzazione estremista... Comunque, lasciamo spazio alla speranza...».

PRODI - «La vittoria di Hamas nelle elezioni palestinesi, se confermata dai dati ufficiali, suscita in tutti coloro che sperano nel processo di pace una profonda preoccupazione», ha detto il candidato premier dell'Unione Romano Prod. «Mi auguro fortemente, ma innanzitutto lo auguro al popolo palestinese, che i leader di Hamas colgano la storica opportunità della pace e della democrazia - prosegue il leader del centrosinistra -. Ciò comporta enormi responsabilità: i cittadini palestinesi non devono aver sofferto invano, ed è loro diritto poter aspirare a un miglioramento della loro vita sociale, economica e politica. Ciò può accadere solamente se la nuova leadership palestinese vorrà coabitare e cooperare in pace ed in sicurezza con lo Stato d’Israele».

IRAN - Di tutt'altro genere le reazioni del mondo islamico radicale. L'Iran si è congratulato con Hamas e ha salutato la scelta dei palestinesi per la «continuazione della resistenza» all'occupazione israeliana. In un comunicato ricevuto dall'Afp il portavoce del ministero degli esteri Reza Assefi ha precisato che «votando per Hamas i palestinesi hanno scelto la resistenza». Anche i Fratelli Musulmani, principale forza di opposizione in Egitto, si sono felicitati per la vittoria: «Hamas deve approfittare della lezione appresa dalla lotta palestinese passata e riunire i ranghi della società per presentare un fronte unito in Parlamento», ha detto un portavoce.

26 gennaio 2006