Preghiera di una mistica del ‘500 spagnolo,
Santa Teresa d’Avila
“Signore dell’anima mia, Tu, quando peregrinavi quaggiù, non aborrivi le donne,
anzi, le favorivi con benevolenza e in loro trovavi tanto amore e maggior fede
che negli uomini.
… Perché, allora, non dovremmo riuscire a fare qualcosa di valido per Te in
pubblico?
Perché non dovremmo osare dire apertamente alcune verità…?
Tu sei giudice giusto e non agisci come i giudici del mondo, tutti maschi, per i
quali non esiste virtù di donna che non sia sospettabile.
O mio Re, dovrà pur venire il giorno in cui tutti vengano riconosciuti solo per
quel che valgono!”