Un deja vu dai colori sempre nuovi

16 febbraio 2006

Complimenti a tutti voi per il coraggio e l'impegno nel dedicarvi a questi problemi.

Devo innanzi tutto ringraziarvi perché il vostro sito mi ha aiutato a non farmi distruggere dall'amore di un prete!

La mia storia inizia 13 anni fa tra le mura rassicuranti della mia parrocchia. Amicizia, confidenze, alla fine amore! tredici anni fa ero giovane e ho avuto la forza di rifiutare quell' amore impossibile,
sapevo che mi avrebbe portato solo dolore... Ma sei anni fa ci siamo rincontrati, lui ha ripreso la sua corte più intensamente di prima, alla fine mi sono follemente innamorata.

Ho accettato la sofferenza che questo amore poteva portarmi. Ma non credevo che lui, dopo avere avuto il mio amore (non fisico perché lui non vuole "farmi soffrire") si tirasse indietro e si chiudesse in un mutismo ostinato e umiliante.

Quanto dolore c'è in questo amore mutilato!!! E' una situazione impossibile quella che sto vivendo, lui è lontano, manda messaggi discordanti, mi fa arrabbiare e poi dopo mi fa sentire in colpa, sono esausta...
Non voglio abbandonarlo, sento che soffre e non ha il coraggio di condividere con me la sua sofferenza.
La cosa che mi fa più male è che lui sta combattendo contro di me...io credevo che avremmo combattuto insieme... Come è possibile amare per tanti anni una persona e poi umiliarla e allontanarla?
Il fatto che il nostro amore non sia "consumato" è motivo di lite, mi sento trattata da ragazzina, e non rispettata né desiderata come donna....

Lui invece pensa di rispettarmi così.... Siamo così culturalmente lontani che nessun dialogo su questo argomento è possibile...., però sono sicura che mi ama e questo mi lega a lui ancora di più!

Grazie per quello che fate!

ci chiedo di non pubblicare il mio indirizzo di posta  elettronica, se vorrete rispondermi sul sito per darmi qualche consiglio sarei molto felice, quindi potete pubblicare la mia lettera, magari può essere utile a qualcuno, come per me sono state utili quelle delle altre donne che hanno scritto.

con stima e affetto, Miriam


Cara Miriam,

solidarizzo davvero con te per quel che ti è accaduto e che purtroppo accade a molte donne a cagione dell'anodina legge celibataria.

Mi ha colpito la tua domanda: ti chiedi come è possibile che una persona affermi d'amare un'altra e  poi la faccia soffrire in questo modo.

Mi ha colpito perché è un quesito che mi pongo spesso quando entro in rapporto telefonico o epistolare con donne che hanno amato un prete.

Ho trovato una sola risposta: la debolezza affettiva di lui e la paura di dover lasciare il caldo nido ecclesiale che assicura privilegi e riconoscimenti sociali che altrimenti non s'avrebbero.

Sarà una risposta banale, ma è la sola che riesco a dare dopo ponderate riflessioni. E sono certo che per questi uomini che fanno i preti l'amore non è stato un gioco. Ma poi subentra la paura di cui ho parlato sopra. E mollano. Non gliene frega nulla di cosa possa provare l'altra, come e quanto soffra l'altra... L'importante è che non soffrano loro, che non debbano cambiare stile di vita. Magari donna, ma non stile di vita.

E' triste che la legge celibataria provochi questi danni, ma è un dato di fatto.

Se posso esserti utile...anche solo per due parole via mail...oppure per scrivere a lui...sono qui.

Sta' su di giri! Ciao, Ernesto

 


 Carissima Miriam,
ma come fai a dire '..sono sicura che mi ama ' se ti ignora come donna e vuol da te solo pensieri e sentimenti che fan comodo a lui (gli permettono di continuare a fare il prete celibe,senza rimorsi di coscienza,sempre a spese tue però !).Questo è un amore subdolo,non cristiano perchè dà poco e prende molto,anzi prende tutto.
Non mi dilungo in consigli e considerazioni perchè nelle tue parole ho trovato l'unica indicazione concreta che ti può aiutare:'..devo
ringraziarvi perchè il vostro sito mi ha aiutato a non farmi distruggere dall'amore di un prete !'.

Ebbene, continua a leggere i vari casi simili al tuo riportati nel sito, mettiti magari contatto con qualcuna con l'aiuto di Joelle o di  Ausilia, leggi la letteratura in proposito.
'Le rivali di Dio' di Odette Desmond -Edizioni Datanews;
'L'amore ordinato' di Giancarla Codrigani -Edizioni Com Tempi Nuovi;
'Le donne dei preti' di ? Fumagalli ( purtroppo non so l'edizione !)
Miriam,spezza gli ormeggi e riprendi a navigare in mare aperto !

Ciao, Giuseppe Zanon

 

Sono state scritte altre lettere, ma queste due sono sufficienti ad esprimere la sofferenza e la nostra condivisione