E’ dura mantenere una corrispondenza
personale e non avere la possibilità di comunicarvela: ne trarreste motivo per
tante riflessioni. Alcune donne riescono dolorosamente a mettere fine a storie
senza sbocchi...ed è il caso di Luisella, della cui corrispondenza riportiamo
alcuni stralci.
Una preghiera, senza il timore di ripeterci: chi passa attraverso la dura prova
del fuoco, sia generosa. Aiuti le altre!!!!!!
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Mia cara Luisella, In questi momenti il bisogno di condividere è enorme, ma sopratutto il bisogno di trovare il coraggio di fare la cosa più giusta. La condivisione e il sostegno ci aiutano in questo per farci sentire più forti, capiti e, per questo, meno soli.
Ti vogliamo bene e capiamo la tua sofferenza per averla vissuta in prima persona, sia i preti sposati che ti hanno contatto sia Ausilia ed io che abbiamo vissuto questo tipo di esperienza. Per quello che mi riguarda, sono una di quelle che ha avuto il coraggio (non è un vanto) di dire BASTA, riprendendo in mano la mia vita. Dolorosamente, certo, ma ora sono contenta di averlo fatto, perchè la situazione diventa poi uno gorgo senza via d' uscita...L'amore non è schiavitù è liberazione!
Ora sto cercando di mettere a frutto la mia piccola esperienza per aiutare come posso le donne che come me vivono in queste situazioni, ascoltando, condividendo e sostenendole mentre imperversa la "bufera" dell'amore per un prete.
Hai fatto bene a rivolgerti a noi e a esternare ciò che ti brucia dentro. Il silenzio non fa bene a nessuno! In questi casi alcuni vorrebbero che queste cose venissero messe a tacere per "convenienza", ma così facendo si perpetua l'omertà e il soggetto più debole, spesso la donna, ne paga il prezzo più caro!
Ti abbraccio forte forte e continua a scriverci!
Ciao, |
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la tua lunga chiacchierata ( quattro pagine ) si legge d'un fiato, non ci sono intoppi, non ci sono lacune, non c'è da chiedersi cosa c'è dietro.Viene quindi facile e spontaneo risponderti.
E continua a scriverci con questa abbondanza di parole perchè ti fa bene veramente:è uno sfogo liberatorio, è una precisazione dei tuoi sentimenti e delle tue ansie, è un abbozzo ( anche se ancora informe) di una possibile soluzione dei problemi. Continua a scriverci e continua anche a leggere sul sito dei casi simili al tuo !
Che consigli darti? Non saprei al momento, ho paura di ripetermi, trovo più consono sottolineare le tue parole dove vedi chiara la realtà e dove intravedi la via d'uscita:'...mi sta logorando dentro..' ; '...credo di meritare un uomo che mi dia tutto se stesso..' ; 'Non voglio fare l'amante..' ; '..io a volte mi sento usata..'; '..gli sguardi e le carezze non mi bastano più..' ; 'Io ho bisogno di chiarezza..';'..forse è ora che prenda in mano la mia vita' ; ' La via più giusta sarebbe prendere una decisione definitiva e, visto che lui non lo farà mai, tocca a me'. Luisella, cosa posso dirti di più evidente di quanto pensi tu?Solo posso dirti che adesso lo stai solo pensando e che bisognerà,in seguito, venire al dunque; tutti noi del sito ti saremo vicini.
E mi permetti due paroline anche a lui? Dici che ..'ha xx anni, amato da tanti, apprezzato come prete, sicuro di sè capace di prodigarsi per il mondo..' ; stando così le cose c'è solo da invitarlo alla coerenza perchè come si fa ad essere maturi e prodigarsi per tutti e poi coinvolgere e sacrificare alla propria vita quella di una giovane? Questo non è amore, questo è fare i propri comodi, questo è spacciare per paranoie il bisogno di sincerità di una ragazza che sta guardando al proprio domani. Dia prova di quello che è e faccia una discorso chiaro ed evangelico:sì sì, no no !
Dici:'Non abbiamo avuto rapporti completi, solo baci, lunghi baci, grandi carezze e poco più'. Ma qui sta il problema perchè il non andare avanti e non fare molto più, può mantenere tranquilla la coscienza di lui, secondo una certa morale cattolica e bigotta ( hi sunt qui cum mulieribus non sunt coinquinati...non si sono sporcati !) per cui si guarda al gesto affettivo e si dimentica che il vero problema sta nel fatto che non si può tenere legata a sè una creatura perchè fa comodo, perchè fa fatica a sganciarsi, perchè, tanto, nessuno sa niente....
Come vedi Luisella, mi preme mettere in evidenza anche le sue responsabilità, che non sono poche e certamente sono maggiori delle tue. Ciao e a risentirci Giuseppe Zanon
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Carissimi tutti... io non posso fare altro che dirvi grazie, nel fare questo quasi mi commuovo, anzi una lacrima scende...mi state facendo sentire meno sola... e state spendendo minuti preziosi del vostro tempo per dedicarli a me, senza conoscermi...forse non me lo merito.
Caro Giuseppe, hai ragione, scrivere mi sta facendo bene, forse vi sto un pò inondando con le mie parole e me ne scuso, non è che non ho altro da fare, lavoro e studio ..ma la mia testa è da un'altra parte... Credo che quella che sto per prendere sarà la decisione più importante della mia vita fino ad ora, la più dolorosa e la più adulta...Non so se sono pronta.
Alla fine della tua mail parli di responsabilità, tralasciando le sue, le mie sono tante. Dovevo essere più forte, invece mi sono lasciata trascinare dai sentimenti, mi sono detta che una cosa che mi dava così gioia non poteva essere sbagliata. Dovevo essere più chiara, esporgli i miei sentimenti e desideri fin da subito, invece ho sempre aspettato le sue mosse. Dovevo pretendere chiarezza... Vogliamo poi parlare delle mie responsabilità di fronte a Dio? Non credo che mi arriveranno fulmini e saette dal cielo, è Dio che mi ha dato la capacità di amare così tanto una persona, però Dio non credo che voglia la mia infelicità, non credo che mi voglia veder buttar via questi anni (...)
Luisella Cara
Joelle, |
La corrispondenza con Luisella continua...