E’ dura mantenere una corrispondenza personale e non avere la possibilità di comunicarvela: ne trarreste motivo per tante riflessioni. Alcune donne riescono dolorosamente a mettere fine a storie senza sbocchi...ed è il caso di Luisella, della cui corrispondenza riportiamo alcuni stralci.
Una preghiera, senza il timore di ripeterci: chi passa attraverso la dura prova del fuoco, sia generosa. Aiuti le altre!!!!!!

 

Ciao Joelle,
tengo duro, ma ogni giorno mi sembra di stare peggio. Non riesco proprio a farmene una ragione, mi sento profondamente  ferita e presa in giro.
Inizio a provare rabbia nei suoi confronti, anche se non vorrei.
Se sono quello che sono lo devo a lui, non posso negare tutto quello  che di bello c'è stato e tutto quello che ha fatto per me in tutti  questi anni.
E' stato in certi momenti un padre, in altri un fratello maggiore, in  altri il mio migliore amico e poi il mio amore. Questo non lo  dimentico e non lo dimenticherò mai.
Ha lasciato dei vuoti immensi nella mia vita e nel mio cuore. E non  riesco a trovare pace.
Forse lui non ha mai provato niente per me, forse ora è contento  perchè si è tolto un peso...ma mi fa pena, per le sue debolezze e per  il bisogno di affetto che avrà sempre. Potrà avere altre storie, ma  la sua immaturità non le farà vivere.

Ieri ho lottato con me stessa tutto il giorno, ho preso in mano il  telefono non so quante volte per chiamarlo, ho iniziato a scrivergli  una lettera e poi l'ho stracciata... perchè poi in realtà non sapevo  cosa scrivergli... cosa si può dire ad un uomo che non è capace di  amare? Qualsiasi cosa io gli scriva non mi capirebbe, perchè io amo, 
lui non comprende il linguaggio dell'amore, non sa gestire una storia  a due, non sa cosa vuol dire donarsi ad un'altra persona, rendere
quella persona speciale.(...)

(...)Vorrei dirgli che mi dispiace per la sua immaturità, per il suo cuore così difficile da penetrare. Vorrei dirgli che capisco il suo bisogno di affetto, che mi rendo conto delle difficoltà del suo ruolo, ma che  ho già sofferto troppo nella vita, lui lo sa, non posso permettermi di legarmi a una persona che non può darmi l'amore che merito.
Vorrei dirgli che se lui mi avesse amato veramente quanto l'ho amato io, avremmo superato ogni cosa insieme.
Vorrei dirgli che ha sbagliato tanto con me, che mi ha legato a sè, mi ha illuso, mi ha trattato come un soprammobile.
Vorrei dirgli di non farlo con nessun'altra, perchè mi ha fatto male e non vorrei che altre provassero quello che ho provato io.
Vorrei dirgli che provo rabbia nei suoi confronti, per la sua poca chiarezza, per la sua incapacità di esprimermi i suoi sentimenti, per il fatto di aver chiuso la nostra storia in modo infantile, senza  darmi spiegazioni. Perchè se è vero che io gli ho detto di non cercarmi più, non gli avrei certo negato un incontro per un chiarimento.
E tante altre cose avrei da dirgli...

Luisella

 

Mia cara Luisella,

In questi momenti il bisogno di condividere è enorme, ma sopratutto il bisogno di trovare il coraggio di fare la cosa più giusta. La condivisione e il sostegno ci aiutano in questo per farci sentire più forti, capiti e, per questo, meno soli.

 

Ti vogliamo bene e capiamo la tua sofferenza per averla vissuta in prima persona, sia i preti sposati che ti hanno contatto sia Ausilia ed io che abbiamo vissuto questo tipo di esperienza.

Per quello che mi riguarda, sono una di quelle che ha avuto il coraggio (non è un vanto) di dire BASTA, riprendendo in mano la mia vita. Dolorosamente, certo, ma ora sono contenta di averlo fatto, perchè la situazione diventa poi uno gorgo senza via d' uscita...L'amore non è schiavitù è liberazione!

 

Ora sto cercando di mettere a frutto la mia piccola esperienza per aiutare come posso le donne che come me vivono in queste situazioni, ascoltando, condividendo e sostenendole mentre imperversa la "bufera" dell'amore per un prete. 

 

Hai fatto bene a rivolgerti a noi e a esternare ciò che ti brucia dentro. Il silenzio non fa bene a nessuno! In questi casi alcuni vorrebbero che queste cose venissero messe a tacere per "convenienza", ma così facendo si perpetua l'omertà e il soggetto più debole, spesso la donna, ne paga il prezzo più caro!

 

Ti abbraccio forte forte e continua a scriverci!

 

Ciao,
          Joelle

 

 


Luisella!
a me spiace moltissimo per come ti senti. Ieri - come promesso - mi sono  fermato in un convento di suore di clausura. Un'oretta circa. C'era un silenzio...
una pace...ho pregato come sono capace anche per te e per lui. Io non so come si trovi lui. Magari sta malissimo, come te. Magari non  osa telefonare. Magari anche lui vorrebbe un amico con il quale parlare.  Magari...niente di tutto questo. E' felice che la cosa si sia chiusa perchè  vuole rimanere nel ministero e questa gli serve come esperienza per non  rifarla più. Magari è felice che la cosa si sia chiusa e ci prova con un'altra.

Se mi mandi la sua mail, posso provare a scrivergli. A volte ho avuto successo, a volte no. Non puoi buttarti negli studi? Non puoi provare a tentare un esame? Anche facile? Lo so che i miei consigli sono "i pareri di Perpetua", ma mi sembrano cose  ovvie che qualche volta occorre sentirsi ripetere.
Joelle l'ha passata male anche lei. Ma poi si è ripresa. Con fatica,ma ce l'ha fatta.
Noi siamo lontani, ma ti siamo vicini.
Ciao
Ernesto


 

 


Carissima Luisella,

 la tua lunga chiacchierata ( quattro pagine ) si legge d'un fiato, non ci sono intoppi, non ci sono lacune, non c'è da chiedersi cosa c'è dietro.Viene quindi facile e spontaneo risponderti.

 

E continua a scriverci con questa abbondanza di parole perchè ti fa bene veramente:è uno sfogo liberatorio, è una precisazione dei tuoi sentimenti e delle tue ansie, è un abbozzo ( anche se ancora informe) di una possibile soluzione dei problemi. Continua a scriverci e continua anche a leggere sul sito dei casi simili al tuo !

 

Che consigli darti? Non saprei al momento, ho paura di ripetermi, trovo più consono sottolineare le tue parole

dove vedi chiara la realtà e dove intravedi la via d'uscita:'...mi sta logorando dentro..' ; '...credo di meritare un uomo che mi dia tutto se stesso..' ; 'Non voglio fare l'amante..' ; '..io a volte mi sento usata..'; '..gli sguardi e le carezze non mi bastano più..' ; 'Io ho bisogno di chiarezza..';'..forse è ora che prenda in mano la mia vita' ;

' La via più giusta sarebbe prendere una decisione definitiva e, visto che lui non lo farà mai, tocca a me'.

Luisella, cosa posso dirti di più evidente di quanto pensi tu?Solo posso dirti che adesso lo stai solo pensando

e che bisognerà,in seguito, venire al dunque; tutti noi del sito ti saremo vicini.

 

E mi permetti due paroline anche a lui?

Dici che ..'ha xx anni, amato da tanti, apprezzato come prete, sicuro di sè capace di prodigarsi per il mondo..' ;

stando così le cose c'è solo da invitarlo alla coerenza perchè come si fa ad essere maturi e prodigarsi per tutti e poi coinvolgere e sacrificare alla propria vita quella di una giovane? Questo non è amore, questo è fare i propri comodi, questo è spacciare per paranoie il bisogno di sincerità di una ragazza che sta guardando al proprio domani. Dia prova di quello che è e faccia una discorso chiaro ed evangelico:sì sì, no no !

 

Dici:'Non abbiamo avuto rapporti completi, solo baci, lunghi baci, grandi carezze e poco più'. Ma qui sta il problema perchè il non andare avanti e non fare molto più, può mantenere tranquilla la coscienza di lui, secondo una certa morale cattolica e bigotta ( hi sunt qui cum mulieribus non sunt coinquinati...non si sono sporcati !) per cui si  guarda al gesto affettivo e si dimentica che il vero problema sta nel fatto che non si può tenere legata a sè una creatura perchè fa comodo, perchè fa fatica a sganciarsi, perchè, tanto, nessuno sa niente....

 

Come vedi Luisella, mi preme mettere in evidenza anche le sue responsabilità, che non sono poche e certamente

sono maggiori delle tue.

Ciao e a risentirci

 Giuseppe Zanon 

 

 

Carissimi tutti...

io non posso fare altro che dirvi grazie, nel fare questo quasi mi commuovo, anzi una lacrima scende...mi state facendo sentire meno sola... e state spendendo minuti preziosi del vostro tempo per dedicarli a me, senza conoscermi...forse non me lo merito.


 

Caro Giuseppe, 

hai ragione, scrivere mi sta facendo bene, forse vi sto un pò inondando con le mie parole e me ne scuso, non è che non ho altro da fare, lavoro e studio ..ma la mia testa è da un'altra parte...

Credo che quella che sto per prendere sarà la decisione più importante della mia vita fino ad ora, la più dolorosa e la più adulta...Non so se sono pronta.


 

Alla fine della tua mail parli di responsabilità, tralasciando le sue, le mie sono tante. Dovevo essere più forte, invece mi sono lasciata trascinare dai sentimenti, mi sono detta che una cosa che mi dava così gioia non poteva essere sbagliata. Dovevo essere più chiara, esporgli i miei sentimenti e desideri fin da subito, invece ho sempre aspettato le sue mosse. Dovevo pretendere chiarezza... 

Vogliamo poi parlare delle mie responsabilità di fronte a Dio? Non credo che mi arriveranno fulmini e saette dal cielo, è Dio che mi ha dato la capacità di amare così tanto una persona, però Dio non credo che voglia la mia infelicità, non credo che mi voglia veder buttar via questi anni (...)


Ciao 

Luisella


Cara Joelle,
per fortuna che ci sei.  E' dura, forse più adesso che mi rendo conto di tutto, che i primi giorni.(...)
Così passa un altro giorno...un'altra settimana sta passando senza di lui. Mi manca moltissimo, sto riempiendo sempre di più le mie giornate di  mille impegni.(...)

Grazie per la tua presenza, a volte un messaggio in un momento buio  può cambiarti la giornata.
Luisella

La corrispondenza con Luisella continua...