Lettera di un amico

Carissimi amici,

con grande gioia colgo quest'occasione per fare a tutti voi i miei più affettuosi auguri di un anno nuovo tutto proteso alla costruzione del Regno di Dio; saluto personalmente anche Ausilia e Giuseppe, che ho avuto il piacere di conoscere al Convegno delle Cdb italiane.

Vi esprimo anche tutta la mia gratitudine per il prezioso lavoro che svolgete a servizio dell'uomo e della donna che sono in difficoltà nel sistema ecclesiastico: è una missione, la vostra, tutta intrisa di Vangelo e profumata di quell'Amore che, purtroppo, la chiesa proclama solo a parole...

Mi permetto anche di farvi giungere una mia osservazione terminologica, se permettete; spesso leggo negli scritti che pubblicate i termini "sacerdote", "sacerdozio", riferiti ai presbiteri ed al presbiterato.

Sono termini da bandire nella maniera più assoluta, perché non esprimono la realtà ministeriale dell'essere preti (o presbiteri, come si dovrebbe dire più compiutamente); i termini "sacerdote" e "sacerdozio" sono propri della religione, nella quale sono necessari dei funzionari del sacro come mediatori tra i fedeli ed il divino.

Ma Gesù ha abolito alla radice la religione, in Lui parliamo di "fede", "fiducia", "adesione" al Suo messaggio d'Amore; quindi, quando parliamo dei preti e del presbiterato, dovremmo fare somma attenzione nell'evitare i termini "sacerdotali", anche in funzione didattica per coloro che sono sprovveduti (e non per loro colpa, s'intende!).

Già siamo sommersi da una marea di sacro che ritorna in maniera devastante, cerchiamo di fissare gli occhi sull'esperienza di vita dell'Uomo di Nazareth, icona del Dio vivente, carne dell'Abbà; tutti siamo "sacerdoti", come insegna il Vaticano II, all'interno delle comunità si scelgono poi i "presbiteri" per il servizio comunitario, fuori da qualsiasi alone sacrale.

L'unica cosa sacra per il Dio di Gesù sono l'uomo e la donna, il resto è tutto secondario.

Perdonatemi queste chiacchiere, dettate da profondo affetto per le vostre persone e per quanto fate per il Regno; vi abbraccio con grande affetto, salutando tutti e tutte, ed in particolare Ausilia e Giuseppe, che ho avuto la gioia di conoscere personalmente, così come spero di poter conoscere di persona anche gli altri collaboratori e le altre collaboratrici del sito.

A presto!

 

Lorenzo TOMMASELLI