Marzo
2006
Il prossimo aggiornamento del sito è
previsto per Pasqua
In primo piano
|
|
| ||
|
|
| ||
|
| |||
|
Recensioni e Segnalazioni |
| ||
|
|
| ||
|
ANNUNCI LETTI SULLE BACHECHE DELLE PARROCCHIE! SONO TUTTI VERI!!!!
| |||
|
Abbiamo tanto lavorato per rendere personalizzato e specifico il nostro sito che dirvi qualche parolina di introduzione alle news ci pare addirittura superfluo. Basterebbe leggere per intuire che cosa vogliamo comunicare. Quel che vi offriamo cerca di inseguire il quotidiano e di scavare nell’informazione a) per riuscire a toccare certi punti nevralgici del nostro piccolo mondo di persone con una specifica identità, b) per giungere al cuore di chi ha bisogno come noi di scambio, c) e soprattutto per indicare vie di liberazione. A qualcuno/a che si chiedesse: ma che ci sta a fare questo articolo tra quelli che riguardano la nostra (clicca: “chi siamo”) tematica?, rispondiamo preventivamente che per de-clericalizzare un argomento come il nostro, la medicina è immergere la “ricerca” nella vita di tutti e di ogni giorno. Anche per questo vi invitiamo a leggere bene lo schema delle varie rubriche che si trova qui di seguito. Nel darvi il nostro arrivederci a Pasqua, dopo le votazioni (!), vi ripetiamo la nostra disponibilità a dialogare dialogare dialogare… La redazione: Ernesto Miragoli, Ausilia Riggi, Giuseppe Zanon, Joelle Cerfoglia Guida alla lettura delle rubriche nel sito rinnovato NOTA: Nella home sono scritte con caratteri in rosso le nostre produzioni, ma abbiamo messo lo zampino in tutti gli articoli a) “Vi parliamo così” e cioè secondo lo spirito che ci anima, indicando lo sfondo nel quale ci muoviamo b) “Lezioni di vita” indica pensieri e figure che hanno da insegnarci qualcosa. c) “In dialogo” contiene una nutrita corrispondenza, che riduciamo a poche pagine rispetto alle lettere che ci giungono, ma che contiene l’essenziale per solidarizzare, costruire insieme, cercare soluzioni… d) “La questione celibataria” si apre col documento del mese sull’argomento “La vocazione e le vocazioni” (quarta puntata). Riportiamo la nostra dichiarazione di adesione inviata a NOI-SIAMO-CHIESA in occasione del suo primo decennale: un modo, anche, per rimarcare i nostri intenti in quanto gruppo di persone attorno-al-sito. Segue un articolo di Ernesto (ancora) sul sinodo. Affianchiamo alle parole di un’omelia in occasione di un’ordinazione presbiterale, le nostre, molto più parche e povere …. e) “Dibattito Arcobaleno” ha una breve news per sollecitare alla partecipazione. Riporta documenti su cui riflettere in vista di inquadrare meglio la vocazione religiosa nel DISCEPOLATO IMPEGNATO f) “Recensioni e segnalazioni” privilegia le produzioni che possano essere di aiuto a guardare la realtà con occhio attento g) “Noi e il femminismo” . L’8 marzo ci regala qualche riflessione in più. Ma anche la storia dello stupro di una suora registra un nostro contributo accanto a quello mandato in rete da alcuni preti h) “Diritti della persona” si apre con gli approfondimenti che ci regala volta per volta Anna Saccomani. Un giro di orizzonte attorno al panorama dell’omosessualità ci mette di fronte a tematiche forti, senza falsi pudori i) “Questachiesaquestomondo” è una ricca rubrica nella quale sono selezionate pagine tra le più idonee a rispecchiare il panorama di vicende, idee, realtà, l’una più interessante dell’altra. Tra gli articoli sulla chiesa non poteva mancare un nostro commento alla prima enciclica papale. Il tutto a piccole dosi, certamente non esauriente, ma sempre gli argomenti trattati servono a farci guardare un poco più in su del proprio naso….
“Donne-contro-il-silenzio” riapre con la solita attenzione alla realtà della Chiesa-dal-basso al femminile, caratterizzata da trascorse, vive esperienze di rapporto con l’Istituzione, spesso segnate da traumatiche fratture, motivo di sofferenza. La schiera delle, come degli ex, è spesso tabuizzata dagli stessi soggetti, che forse ne hanno motivo per accantonare ricordi molesti del passato. Ed è a motivo delle remore di costoro che evitiamo di usare questa fastidiosa (per loro) paroletta “ex”. · Ci pare molto importante aiutarli a dirottare i propri talenti in modo nuovo e creativo nel discepolato impegnato o nella comune vita laica. · Ci pare essenziale promuovere iniziative di aiuto materiale, premessa indispensabile di riscatto umano (vedi interessanti precisazioni alla voce “Aiuti” (Rete di solidarietà) · Si affacciano insistentemente nel sito altre figure di confine (tra dentro e fuori dell’istituzione): eterni indecisi o disorientati, o peggio caduti nel compromesso. Ci interessiamo di loro perché la piena comprensione di situazioni di disagio può provenire soprattutto da chi è passato dalla prova del fuoco. · Agire a partire da uno specifico settore sociale, soprattutto se emarginato, per noi significa aver di mira la crescita globale della società umana: una cellula sana è in grado di sanare le malate.
·
Un grazie vivissimo,
dunque, a chi si rende partecipe del nostro progetto. Tutte e
tutti sono le e i benvenuti: chi ha bisogno di aiuto e chi
vuol darlo.
·
Le lettere che riceviamo –
ne abbiamo fatto l’abitudine – provengono prevalentemente da
donne lacerate da amori impossibili o clandestini a motivo del
celibato ecclesiale. E spesso ci tocca di dover fare da
cirenei; ma lo facciamo con vero amore. Non mancano lettere
meravigliose, soprattutto di donne LIBERATE o di preti sposati
onesti, i quali, dopo aver fatto il passaggio allo stato
laicale imposto dal canone celibatario, sopportano angherie
davvero impietose, che “gridano vendetta al cospetto di Dio”.
Vendetta che non invochiamo. L’unica via che ci pare degna per
chi vuole il riconoscimento della propria dignità, è quella
della chiarezza. E’ giusto dire la verità. Farla conoscere.
Sostituirla a tabù collettivi omologanti e bloccanti. · Immettere il seme della crescita nelle istituzioni come la Chiesa comporta un cambiamento che pervada – prima ancora di esplodere all’esterno – le coscienze, la mentalità, il costume. E’ in questa direzione che noi ci muoviamo. · N. B. Questo sito, si sa, è contro il silenzio. Contro tutti i silenzi ipocriti. Sappiamo che può essere difficile fidarsi noi. La rete è un mondo meraviglioso, ma può essere una trappola. Invitiamo comunque tutti coloro che soffrono in silenzio a causa di leggi ecclesiastiche anodine a comunicare con noi. Possono scegliere la forma dell'anonimato o chiederci di osservare il più rigoroso riserbo. Se vi fidate... noi siamo con voi. Perché anche noi abbiamo passato momenti come i vostri e tormenti uguali ai vostri.
| |||