Comunicato-Appello
 

Il silenzio con cui i Pastori della chiesa italiana hanno accolto il caso di P. Fedele Bisceglia può avere una sola spiegazione: in dubio, favendum est reum: “nessuno è colpevole fino a quando non viene giudicato tale”.

Non si può giustificare, però, il silenzio sotto il quale sono passati e passano innumerevoli casi di preti che abusano del proprio ruolo ministeriale dando sfogo illecito ad una sessualità  repressa, con gravi conseguenze soprattutto per le persone deboli coinvolte. E ancor più raccapricciante ci pare l’atteggiamento complice dei superiori nel cercare di nascondere gli scandali, anche quando esplodono.

Sappiamo bene che non si può condannare, a partire dagli errori dei singoli, un categoria di persone, ma sappiamo anche che la dilatazione oltre misura dei casi non può essere annoverata tra le eccezioni. Perciò con il coraggio dei “piccoli” facciamo presente a chi di dovere la necessità di risalire alle cause di fondo in modo da arginare mali che intaccano la credibilità della Chiesa e, purtroppo, anche del Vangelo.

Noi che (dato il passato di viva sofferta esperienza in seno all’Istituzione-Chiesa) ci proponiamo di rappresentare la parte debole coinvolta nei suddetti scandali, facciamo appello alle Autorità ecclesiali perché vengano affrontati a tutto campo i principi su cui si reggono norme disciplinari che non tengono conto delle reali possibilità umane di chi dovrebbe praticarle. La castità, più che “la bella virtù”, può tristemente divenire copertura sacrale di comportamenti disonesti, non meno di come la povertà e l’ubbidienza possono essere degradate a situazioni di comodo…

Dichiariamo la nostra disponibilità ad un incontro ecclesiale allargato (non dimenticheremo mai quello romano promosso dal card. Poletti su Evangelizzazione e Promozione umana) in cui TUTTI i cattolici possano parlare del proprio essere-chiesa.

Siamo stanche/i di delegare ai vescovi,  in consigli permanenti o assemblee plenarie, scelte che debbono essere condivise da tutto il Popolo di Dio.

Per “donne contro il silenzio”, unite a coloro che ne condividono la causa