Da Adista:

 

Giancarlo Bruni, Grammatica dell'ecumenismo, Assisi, Cittadella, 2005, pp. 384, euro 30,90.
L'autore – frate dei Servi di Maria, dell'eremo delle Stinche (Firenze), fratello della Comunità di Bose, docente di ecumenismo presso la Facoltà teologica "Marianum" di Roma – ha scelto una parola umile, "grammatica", per fornire una chiave del suo lavoro. In realtà egli riesce a raccontare l'intera storia dell'ecumenismo, da quando (1910) esso, nell'accezione moderna del termine, è nato, fino all'alba del XXI secolo. La carrellata storica è accompagnata da un puntuale inquadramento biblico, ecclesiologico e teologico che permette dunque, anche ai non addetti ai lavori, di comprendere le tappe del cammino verso la riconciliazione sostanziale delle Chiese oggi divise, con i significativi traguardi ormai raggiunti e le permanenti, aspre difficoltà che rendono ancora lontanissima la meta auspicata. Il linguaggio semplice, accompagnato però da una accurata analisi dei fatti, con cui la grammatica è tratteggiata, e la passione che l'autore mette nel suo lavoro fanno di questo scritto un vademecum prezioso per chi, studioso o semplice curioso, si interessi di ecumenismo.

Discepoli di verità, Senza misericordia.Come il cardinale Joseph Ratzinger è diventato papa Benedetto XVI, Milano, Kaos Edizioni, 2005, pp. 198, euro 15

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Se il titolo del libro appare vago, il sottotitolo della copertina è ben chiaro: Come il cardinale Joseph Ratzinger è diventato papa Benedetto XVI. Chi (autore, o autori? Gente della Curia romana, comunque) si cela sotto lo pseudonimo, per ora non svelato, racconta la vita di Ratzinger, soffermandosi soprattutto sulla sua carriera ecclesiastica prima e dopo che Giovanni Paolo II, nel 1981, lo scelse come Prefetto della Congregazione per la Dottrina della Fede. A questa nomina cruciale, racconta il libro, il porporato resistette per mesi prima di accettare: "Era la già collaudata doppiezza ratzingeriana: ambizioni carrieristiche e di potere ammantate di apparente ritrosia per rafforzare la propria immagine mediatica. Un copione che si ripeterà nel tempo sempre uguale, elezione papale compresa"; e che si espliciterà nella durezza inesorabile con cui egli, per 23 anni, gestirà il potere ai vertici dell'ex Sant'Uffizio. Il volume, di sapore dichiaratamente polemico, potrebbe aiutare a riequilibrare le lodi al papa regnante tessute ogni giorno acriticamente, salvo rare eccezioni, da Rai e Mediaset.

Carlo Gubitosa, Elogio della pirateria. Dal corsaro nero agli hacker: dieci storie di ribellioni creative, Milano, Altreconomia-Terre di Mezzo editore, 2005, pp. 130, euro 9

 
"Ogni stagione della storia ha le sue religioni e le sue eresie, e spesso sono proprio gli eretici e i criminali a strattonare la civiltà per costringerla a compiere un salto in avanti. Basta pensare al segno lasciato nel mondo da tre ‘delinquenti' come Gesù di Nazareth, Socrate e Galileo, tutti e tre processati per bestemmia contro gli dèi del loro tempo. Gesù ha liberato lo spirito, Socrate l'intelletto e Galileo la scienza". E oggi chi è che sta tentando di liberare l'informazione e la cultura? È la domanda da cui è partito Carlo Gubitosa per raccontare 10 storie di "eretici postmoderni" che osano sfidare la "tecnoreligione di un mondo dove si venera il dio profitto": i ‘pirati' dell'etere e del web per affermare la libertà nell'informazione e nella cultura; i ‘pirati' della salute contro i brevetti sui farmaci che condannano a morte gli impoveriti del mondo che non possono acquistare le medicine dalle grandi aziende farmaceutiche; i ‘pirati' dell'alimentazione per salvarsi dal biotech e dagli ogm. Dieci pratiche "totalmente fuorilegge" e "assolutamente necessarie" per salvare la cultura e l'informazione da una "precoce morte celebrale".

Fondazione Venezia per la ricerca sulla pace, Oltre la guerra. Annuario geopolitico della pace 2005, Milano, Altreconomia-Terre di Mezzo editore, 2005, pp. 286, euro 18.

 
Speranze di pace e rumori di guerra si sono alternati in ogni angolo del mondo anche nel 2005. L'Annuario geopolitico della pace - giunto alla quinta edizione - li documenta e li racconta, li analizza e li interpreta, mettendo in evidenza tutto quello che la "grande informazione" omette, trascura e censura: il massacro di Falluja; la tragedia dei Saharawi, il popolo dimenticato; l'inarrestabile ascesa della Cina; la Gran Bretagna qualche mese dopo gli attentati nella metropolitana di Londra; la guerra e i dopoguerra visti da un generale; la produzione e il commercio delle armi e le campagne per il disarmo; le ragioni economiche della guerra; lo tsunami e il bluff degli aiuti umanitari; i militari alla ricerca di volontari per il nuovo esercito professionale, fin dentro le aule scolastiche; la Chiesa cattolica e la pace; tutte le iniziative di un intero anno del movimento pacifista; dodici mesi di informazione sociale e mediattivismo per la pace. Fra gli autori: Luciano Ardesi, Kizito Sesana, Fabio Alberti, Fabio Mini, Giorgio Beretta, Domenico Gallo, Sergio Tanzarella. Foto di Giuliana Sgrena.

Giovanni Vannucci, Pellegrino dell'Assoluto, Troina, Città Aperta- Servitium editrice, 2005, pp. 318, euro 13.
Il libro offre un'ampia scelta degli articoli di Giovanni Vannucci pubblicati sulla rivista "Servitium" dal 1967 fino alla morte del monaco servita, nel 1984. Sono scritti riguardanti il monachesimo, l'eremita, i padri del deserto, la Parola, l'esperienza ecclesiale che delineano, si legge nella premessa del curatore Adolfo Asnaghi, "un autentico cammino verso il raggiungimento di quell'apertura di spirito e potenza di vita che possono rendere l'uomo ‘somigliante a Dio', al suo archetipo rivelato, pellegrino dell'Assoluto".

Tonio Dell'Olio, Parola a rischio. Alla scuola di Bartimeo, Milano, Paoline, 2005, pp. 86, euro 6.


Il cieco di Gerico che implora Gesù e riottiene la vista, come maestro di libertà e di liberazione: è la lettura che Tonio Dell'Olio, già coordinatore nazionale di Pax Christi, fa dei pochi versetti del Vangelo di Marco che raccontano l'episodio della guarigione di Bartimeo. "Bartimeo getta via il mantello per mostrare che può fare a meno persino di quanto viene comunemente ritenuto indispensabile, perché ha ormai incontrato chi gli riempie la vita di senso", scrive Dell'Olio. Un gesto che è anche un invito per la Chiesa, oggi: "Recidere ogni tipo di legame, connivenza, compromesso, compiacimento, ammiccamento, complicità con il potere politico, economico, religioso. Con tutte le forme di potere". "Gettare via il mantello per tutti i credenti in qualche Dio è oggi rompere finalmente con la volontà di contare e di contarsi, di incarnare la verità, di usare il nome di Dio, di pretendere la rappresen-tanza esclusiva, di scomunicare, di fare proseliti e di flirtare con forme sottili o palesi di violenza".

Ermanno Genre-Flavio Pajer, L'Unione Europea e la sfida delle religioni. Verso una nuova presenza della religione nella scuola, Torino, Claudiana, 2005, pp. 174, euro 12.

 
A scuola non ci sia solo l'ora di religione cattolica, gestita dalla Conferenza episcopale italiana come disciplina confessionale, ma un insegnamento curricolare del "fatto religioso", sotto la piena responsabilità dell'autorità scolastica, ben distinto dai compiti delle Chiese e delle comunità religiose. È la proposta contenuta nel libro di Flavio Pajer, docente di pedagogia e didattica delle religioni, e del pastore valdese Ermanno Genre: un ampio dossier sui cambiamenti, sulle tendenze in atto e sui progetti in corso nei diversi Paesi dell'Unione Europea – con particolare riferimento al caso italiano – nell'ambito dell'insegnamento del fatto religioso nelle scuole.