“Voglio unire la mia voce a quella dei miei fratelli
vescovi del Messico, degli Usa e di altri paesi, alcuni dei quali hanno parlato
di ‘muro della vergogna’.
È una contraddizione alla Statua della Libertà di New
York, una dichiarazione di disprezzo verso i latinoamericani” ha proseguito il
vescovo, aggiungendo: “Il muro divide il mondo in due parti, nord e sud, ma il
mondo è uno e l’umanità è una.
Tutti hanno diritto a una vita degna; le persone che
lasciano il nostro paese cercano una vita migliore ed è un affronto alla loro
dignità essere accolti come criminali”...[FB]
Luigi De Paoli, noisiamochiesa