Essere informati è un diritto
Formarsi un giudizio personale è
doveroso
Scandalizzarsi senza cercare di
capire è da “votati all’ignoranza”
Il sito pone di fronte ai fatti e
non sempre si pronunzia in merito ad essi
Ma, se tu che leggi, non riesci a
dare un giudizio, perché non chiedi delucidazioni?
Il sito provvederà a consegnare le tue domande ad esperti
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(16/01/2006) Cosa si intende per omofobia? Il maschio eterosessuale
negli ultimi secoli ne ha dato sfoggio a fasi
alterne.
Alla rivoluzione sessuale di questi anni non si accompagnò però
quella sentimentale, affettiva. Ciò
permise nuovamente, tra gli anni ottanta-novanta,
all’uomo etero di poter tornare ad esprimere quella virilità castrata nei
decenni precedenti. Questa volta però non si munì di arme per combattere il
nuovo conflitto. Per imporsi su tutto ciò che di femminile il mercato
offriva, l’uomo cercò di avvalersi di quello specifico pragmatismo economicista
(affari, carriera, finanza, potere) che la guerra del nuovo boom economico
richiedeva ai nuovi combattenti. Ma non basta. Lo sdoganamento (non del
tutto avvenuto, sia chiaro) della
donna, ha messo in fuga il maschio dalla competizione che
egli stesso ha costruito nei secoli. Con la differenza che in questa nuova
epoca dove le opportunità sono (quasi) parificate, il maschio eterosessuale
non vince in quanto tale, ma in quanto persona. Decaduto il paravento della sessualità certa e
ostentata, l’eterosessuale maschio contemporaneo si trova a
dover dimostrare di sapere essere padre,
lavoratore,
competitore.
E quando non ci riesce, fugge.
Frustrato dalle aspettative della società, ancora legata a stereotipi
patriarcali, grazie anche alla cultura cattolica, il maschio eterosessuale si
rannicchia nella propria fragilità,
diventa aggressivo
e tende a ribadire di nuovo, sistematicamente, un atteggiamento fobico verso
la donna, verso la parte femminile di sé, verso gli omosessuali. E il ciclo
ricomincia. Nei secoli dei secoli. |
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(18/01/2006) Oggi il parlamento europeo presenterà una risoluzione
contro l’omofobia. L`agenzia cattolica Zenit: vogliono parificare il
matrimonio.
giovanni.molaschi@gay.tv - giuliano.federico@gay.tv Risoluzione
del Parlamento europeo sull'omofobia in Europa –
visti gli obblighi internazionali ed europei in materia di diritti umani,
quali quelli contenuti nelle convenzioni delle Nazioni Unite sui diritti
dell'uomo e nella Convenzione europea sui diritti dell'uomo e le libertà
fondamentali, –
viste le disposizioni dell'Unione europea sui diritti umani e in particolare –
visto l'articolo 13 del trattato CE che assegna all'UE il potere di adottare
misure finalizzate alla lotta alle discriminazioni basate, tra l'altro,
sull'orientamento sessuale e di promuovere il principio dell'uguaglianza, –
viste la direttiva 2000/43/CE e la direttiva 2000/78/CE che proibiscono le
discriminazioni dirette o indirette basate sull'origine razziale o etnica, la
religione o le convinzioni personali, gli handicap, l'età o l'orientamento sessuale, –
visto l'articolo 21 della Carta dei diritti fondamentali dell'Unione europea
che vieta "qualsiasi forma di discriminazione fondata, in particolare,
sul sesso, la razza, il colore della pelle o l'origine etnica o sociale, le
caratteristiche genetiche, la lingua, la religione o le convinzioni
personali, le opinioni politiche o di qualsiasi altra natura, l'appartenenza
ad una minoranza nazionale, il patrimonio, la nascita, gli handicap, l'età o
le tendenze sessuali", –
visto l'articolo 103, paragrafo 2, del suo regolamento, A.
considerando che l'omofobia può essere definita come una paura e
un'avversione irrazionale nei confronti dell'omosessualità e di gay,
lesbiche, bisessuali e transessuali (GLBT), basata sul pregiudizio e analoga
al razzismo, alla xenofobia, all'antisemitismo e al sessismo, B.
considerando che l'omofobia si manifesta nella sfera pubblica e privata sotto
forme diverse quali discorsi intrisi di odio e istigazioni alla
discriminazione, dileggio, violenza verbale, psicologica e fisica,
persecuzioni e omicidio, discriminazioni in violazione del principio di
uguaglianza, limitazioni arbitrarie e irragionevoli dei diritti, spesso
giustificate con motivi di ordine pubblico, libertà religiosa e diritto
all'obiezione di coscienza, C.
considerando i recenti eventi preoccupanti verificatisi in vari Stati membri
dell'UE, ampiamente segnalati dalla stampa e dalle ONG, che vanno dal divieto
di tenere marce per l'orgoglio gay o per l'uguaglianza all'uso di un
linguaggio incendiario, carico di odio o minaccioso da parte di esponenti
politici di primo piano e capi religiosi, la mancata protezione e,
addirittura, la dispersione di dimostrazioni pacifiche da parte della
polizia, le manifestazioni violente di gruppi omofobi e l'introduzione di
modifiche costituzionali espressamente mirate a impedire le unioni tra
persone dello stesso sesso, D.
considerando, nel contempo, che in taluni casi si sono registrate reazioni
positive, democratiche e tolleranti da parte della popolazione, della società
civile e delle autorità locali e regionali che hanno manifestato contro
l'omofobia, e da parte della magistratura che ha preso provvedimenti contro
le discriminazioni più sensazionali e illegali, E.
considerando che in alcuni Stati membri i partner dello stesso sesso non
godono di tutti i diritti e le protezioni riservati ai partner sposati di
sesso opposto, subendo di conseguenza discriminazioni e svantaggi, F.
considerando che al tempo stesso in un numero più grande di paesi europei si
stanno adottando iniziative intese a garantire pari opportunità, integrazione
e rispetto e ad offrire protezione contro la discriminazione basata
sull'orientamento sessuale, l'espressione di genere e l'identità di genere,
nonché ad assicurare il riconoscimento delle famiglie omosessuali, G.
considerando che H.
considerando che non tutti gli Stati membri dell'UE hanno introdotto nel loro
ordinamento misure atte a tutelare le persone GLBT, come invece richiesto
dalla direttiva 2000/43/CE e dalla direttiva 2000/78/CE, e che non tutti gli
Stati membri stanno combattendo le discriminazioni basate sull'orientamento
sessuale e promuovendo l'uguaglianza, I.
considerando che occorrono ulteriori azioni a livello dell'UE e degli Stati
membri per eradicare l'omofobia e promuovere una cultura della libertà, della
tolleranza e dell'uguaglianza tra i loro cittadini e nei loro ordinamenti
giuridici, 1.
condanna con forza ogni discriminazione fondata sull'orientamento sessuale; 2.
chiede agli Stati membri di assicurare che lesbiche, gay, bisessuali e
transessuali siano protetti da discorsi omofobici intrisi d'odio e da atti di
violenza e di garantire che i partner dello stesso sesso godano del rispetto,
della dignità e della protezione riconosciuti al resto della società; 3.
invita con insistenza gli Stati membri e 4.
chiede alla Commissione di far sì che la discriminazione basata
sull'orientamento sessuale sia vietata in tutti i settori, completando il
pacchetto antidiscriminazione fondato sull'articolo 13, mediante la proposta
di nuove direttive o di un quadro generale che si estendano a tutti i motivi
di discriminazione e a tutti i settori; 5.
sollecita vivamente gli Stati membri e 6. reitera la sua posizione relativa all'Anno europeo
delle pari opportunità per tutti (2007) secondo la quale 7.
esorta vivamente EMENDAMENTO
3 presentato
da Kathalijne Maria Buitenweg e Raül Romeva i Rueda a nome del gruppo
Verts/ALE Paragrafo
7 bis (nuovo)
presentato
da Kathalijne Maria Buitenweg e Raül Romeva i Rueda a nome del gruppo
Verts/ALE Paragrafo
7 ter (nuovo) 7
ter. esorta
presentato
da Martine Roure e Michael Cashman a nome del gruppo PSE Paragrafo
8 bis (nuovo) 8
bis. sollecita gli Stati membri ad adottare disposizioni
legislative volte a porre fine alle discriminazioni subite dai partner dello
stesso sesso in materia di successione, proprietà, locazione, pensioni,
fiscalità, sicurezza sociale ecc.;
10.
reitera la sua richiesta avanzata alla Commissione di presentare proposte che
garantiscano la libertà di circolazione dei cittadini dell'Unione e dei loro
familiari nonché del partner registrato di qualunque sesso, come indicato
nella risoluzione del Parlamento del 14 ottobre 2004 sul futuro dello spazio
di libertà, sicurezza e giustizia; 11.
chiede agli Stati membri interessati di riconoscere finalmente che gli
omosessuali sono stati tra i bersagli e le vittime del regime nazista; 12.
incarica il suo Presidente di trasmettere la presente risoluzione alla
Commissione e ai governi degli Stati membri e dei paesi candidati
all'adesione. |
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(13/01/2006) Benché percepisse l’omosessualità contro natura, un prete
ha fatto delle avances ad un poliziotto. Oklahoma
City. A causa delle avances
fatte ad un
poliziotto in borghese, è stato arrestato un prete battista omofobo. Fonte:
Ansa |