Domande da non eludere
Più Carceri.
L'opinione pubblica è rimasta molto impressionata, dall'episodio di cronaca
verificatosi il 17 Gennaio scorso a Foggia. Una giovane madre di 23 anni ha
lasciato i figli in auto e si è recata in una tabaccheria per compiere una
rapina. Il motivo? La disperazione, infatti, sia lei che il marito sono disoccupati. Così ha risposto, piangendo, agli agenti
che l'hanno arrestata: "L'ho fatto per procurarmi del cibo per i miei
figli".
o più Giustizia
L'articolo n° 3 della Costituzione recita così: "E' compito della
Repubblica di rimuovere gli ostacoli di ordine
economico e sociale che impediscono il pieno sviluppo delle persone umane"
- Come
Non bene visto che i poveri sono cresciuti di ben 800.000 unità in un
anno. Lo afferma l'ISTAT, vale a dire l'istituto nazionale di statistica, La
rilevazione dell'istituto, diffusa nello scorso ottobre e relativa al 2004,
dice che vivono in
condizione di povertà relativa ormai 2 milioni 674 mila famiglie, pari all'11,7% delle famiglie residenti, per un totale di 7
milioni 588 mila individui, il 13,2% dell'intera popolazione. Ancora più
appariscente è la crescita della povertà al Sud, dove 1 famiglia su 4 risulta povera; se i figli minori sono 3 o più, l'incidenza
di povertà raggiunge addirittura il 41%.
e Solidarietà?
La risposta vera e giusta al bisogno di sicurezza che avverte la società
civile non è costruire nuove carceri ma incrementare la solidarietà, le
politiche sociali per ridurre sempre di più i confini dell'emarginazione e
della povertà.
Prima, e più importante, della Giustizia Retributiva: "Chi sbaglia deve
pagare", come si sente affermare da più parti, (dimenticando che la
"pena", non deve essere intesa come una vendetta, ma deve servire
alla rieducazione del detenuto), c'è
Don Bruno Oliviero
padrebruno@solidarity-mission.