Da Carta 41
AA. VV., «La nuova città», Polistampa, 237 pagine, 18 euro
L’ultimo numero della bella rivista della Fondazione Michelucci, giunta alla ottava
serie, è curata da Franco corleone, Alessandro Margara e Nicola Solimano e raccoglie alcuni interventi del
convegno «Del carcere solo questo sappiamo: ciò che
non è ciò che non vogliamo» che si è tenuto a Firenze il 3 e 4 dicembre del
2004 oltre a contributi di molti esperti del medesimo tema, operatori, analisti
e anche «testimoni», come nel caso di Adriano Sofri
che firma un «Piccolo dizionario per i lettori».
Il tema è chiaro e anche, naturalmente, l’intento
della rivista. Contributi che vale la pena leggere
anche se ci limitiamo a segnalare la proposta di legge per un nuovo ordinamento
penitenziario che potrebbe finalmente aprire uno spiraglio di ragionevolezza.
Stefano Tassinari «L’amore degli insorti»,
Marco Tropea Editore, 170 pagine, 12,50 euro
Perché in Francia e perfino
negli Stati uniti si riescono a raccontare storie scomode che ci coinvolgono e
qui in Italia, invece, stentiamo a guardarci indietro? Succede così soprattutto
con i film ma anche con la letteratura. Sembra che solo l’analisi politica o la
denuncia abbiano «corso legale» mentre il racconto
rischia spesso di essere imbarazzato, reticente se non addirittura goffo.
Tassinari ci prova, come pochi, in modo coerente e
lineare, senza infingimenti e senza retorica.
Dimostrando come non ci sia epoca o episodio, per quanto
difficile e duro, che non possa essere aperto alla discussione e sottoposto a
verifica. Inoltre,
la storia [vera o verosimile, poco importa] è di quelle che si leggono tutte
d’un fiato. Il che non guasta.