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Sfide da vincere per il ventunesimo secolo

Tra le sfide da vincere il solare, la fusione atomica, acqua pulita per tutti, capire il cervello, aumentare la realtà virtuale

WASHINGTON – Ingegneri e scienziati concordano: sono quattordici le grandi sfide dell’ingegneria che miglioreranno la vita dell’uomo nel ventunesimo secolo. L’annuncio è della National Academy of Engineering (NEA) statunitense che ha raccolto il parere di 50 esperti internazionali, riuniti in un comitato su richiesta del National Science Foundation (Usa). Dopo confronti, discussioni e persino un referendum su Internet, il gruppo ha indicato “i magnifici 14”, i progetti da realizzare per un futuro felice. Alcuni sono già in fase di ricerca avanzata, altri appena messi in cantiere. La selezione riguarda quattro temi considerati fondamentali per il progresso: salute, sostenibilità, vulnerabilità e gioia di vivere.

VINCITORI – In particolare le sfide scelte sono: rendere l’energia solare acquistabile, fornire energia dalla fusione, perfezionare i metodi per abbassare l’anidride carbonica, controllare il ciclo dell’azoto, rendere l’acqua pulita accessibile a tutti, mettere a posto e sviluppare le infrastrutture, aumentare l’informatica della salute, produrre medicine migliori, comprendere l’ingegneria del cervello, impedire il terrore nucleare, dare più sicurezza al cyberspazio, aumentare la realtà virtuale, migliorare le conoscenze personali, costruire nuovi strumenti per la ricerca scientifica.

LA SCELTA – Per arrivare a questa conclusione il comitato ha vagliato diverse idee fino a selezionare i lavori ingegneristici più concreti, quelli in grado di assicurare risultati reali a breve termine. Per circa un anno tante altre sfide, tra le più significative, sono state inserite su un sito web dove chiunque, con un clic, ha avuto la possibilità di votarle, dall’accademico al semplice curioso.

LA VOTAZIONE – Adesso, ottenuta la prima scrematura, è stato riaperto il voto, ma stavolta soltanto sulle “magnifiche 14”. Il sito della Nea offre la possibilità di giudicarle ancora, scrivendo un post (http://www.engineeringchallenges.org/). Per chi poi vuole approfondire gli argomenti, sullo stesso portale ha a disposizione diverse informazioni e può guardare un video di cinque minuti con l’intervista a un membro del comitato (http://www.engineeringchallenges.org/cms/8996/9109/9716.aspx).

NIENTE PODIO – Per non fare torto a nessuno si è deciso di non stilare una classifica. Tutte le idee meritano la stessa importanza, perché quando si tratta del bene comune, di iniziative a favore della vita, non ha senso favorirne una a discapito di un’altra. L’obiettivo non è la competizione, ma la sicurezza che ogni passo innovativo contribuisca al benessere e alla prosperità del pianeta e di tutte le popolazioni. Semmai saranno i votanti web a decidere quale piazzare al primo posto e quale invece va relegata a fondo classifica.

 

COMMENTI – «Abbiamo scelto le sfide dell’ingegneria che riteniamo realizzabili con creatività e impegno – spiega William J. Perry, membro del comitato di selezione e ex segretario della Difesa americana –. La maggior parte di queste si può concretizzare nel ventunesimo secolo. Alcuni anche molto presto». Per Larry Page, co-fondatore di Google e membro del comitato, il successo di una sfida «può migliorare drasticamente la vita di tutti» ma soltanto se ognuno di noi s’impegna a favore del progresso: «Gli avanzamento determinanti nella qualità della vita – continua – derivano dallo sviluppo tecnologico in settori quali l’agricoltura e l’industria. Se concentriamo i nostri sforzi sulle grandi sfide della nostra età, possiamo davvero migliorare il futuro».   

Paola Caruso, Corriere 17 febbraio 2008

 

 


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