Dialogo e confronti______
S a r a
Cara Sara,
vedo adesso la tua email.
Il fatto è grave.
Adesso sei sola.
Il problema è capire se davvero lui è partito per un breve periodo per visitare
il papà, oppure se ha parlato con il suo superiore del caso e se ne è andato
lasciandoti con il figlio.
Per adesso ti dico queste cose:
- dammi un recapito di questo padre S. affinchè possa parlargli o telefonargli o
scrivergli.
- dimmi di dove sei e vedo cosa posso fare
- non meditare pensieri di vendetta. Non fanno bene nè a te nè al bambino. Pensa
piuttosto ad informare i tuoi genitori, a vedere l'assistenza sanitaria (se
l'hai) e ad appurare se lui ha parlato di questa cosa solo con il superiore o
anche con altri confratelli.
- a denunciare c'è sempre tempo.
Ti lascio il mio cellulare: 3484006306.
Non perdere la testa e non disperarti.
ciao
Ernesto Miragoli
www.webalice.it/miragoli
Gentilissimo Sig. Ernesto:
Sono Sara, la ragazza che le scrisse un mese fa in merito alla dispensa del mio
uomo sacerdote,la ringrazio della risposta da me molto gradita, però adesso se
le scrivo è anche per uno sfogo e un aiuto.
Come lei sa io sono già al terzo mese di gravidanza e fino a ieri era andato
tutto bene lui era affettuosissimo con me e il bambino , pensi che lui è
Colombiano e avevamo pensato anche di andarcene in Colombia per fare nuova vita
lì senza pregiudizi che come lei ben sa ci attanagliano e non fanno vivere vita
felice; poi all'improvviso sono venuta a sapere che lui è fuggito per la
Colombia il giorno di natale Ma si rende conto?????partire senza dirmi niente?
il giorno 24.12.07 era tutto ok sono andata anche a messa a suonare (io sono
organista) e lui concelebrava nella sua comunità, perché mi disse che ancora non
avrebbe lasciato la comunità fino a quando non avremmo trovato una sistemazione
definitiva. Comunque tutto bene fino a quel giorno tutto d'amore e d'accordo con
i rispettivi auguri post messa, e lui in realtà nascondeva già il biglietto in
tasca senza dirmi niente. Di una cosa però sono sicura, che lui è andato dal
padre molto malato , infatti ha delle gravi malattie e sta per morire, lui mi
disse che sarebbe partito però non voleva lasciarmi sola in questo stato, allora
stava tra i due fuochi però poi ha deciso di partire, ok sono d'accordo ma
perchè non dirmelo?? e fuggire così come un ladro??
Pensi che la delusione più grande l'ho avuta dal superiore della comunità P.
S.che mi ha detto: cara Sara, io che ci posso fare se lui è partito senza dirti
niente? voi siete maturi e vaccinati dovete sbrigarvela da soli (premetto che il
biglietto per la Colombia lo ha comprato proprio P.S) allora ho detto: dammi un
recapito di suo padre in Colombia fa qualcosa per cui io posso rintracciarlo, e
lui niente anzi quasi se lo difendeva,ma si rende conto la chiesa come è
cattiva??difendono sacerdoti e noi ragazze in difficoltà?????
Addirittura l'ho ricattato andando dai carabinieri e mettere in cattiva luce la
comunità con degli articoli sul giornale, e lui niente impassibile,addirittura
io stavo per partire per il suo paese ma lui mi rispose nella comunità nostra in
Colombia non possiamo ospitarti vattene in albergo,!!! pure???
Com'è possibile che lui possa fare ancora il sacerdote ed io vengo scomunicata e
senza aiuto??
La prego Sig. Ernesto mi aiuti lei, come posso fare affinchè lui non faccia più
il sacerdote?? affinchè la comunità lo possa cacciare?? perchè io non so se
Augusto tornerà in Italia, lo spero che sia andato solo per la questione del
padre, ma mi creda se non è così quest'uomo la deve pagare,perchè io sto davvero
male.
Vivrò con la speranza di una sua risposta e aiuto.
Sara
Gentile Padre S.,
anzitutto mi presento: sono un sacerdote che ha lasciato il ministero da 20 anni
e con mia moglie ci occupiamo, come possiamo, di dare una mano a preti e donne
in difficoltà.
Maggiori notizie di me le può trovare al sito indicato in calce, oppure anche
telefonando al vescovo di….
Le scrivo perchè circa un mese fa mi ha scritto una ragazza Sara, ponendomi un
problema: aveva una relazione con un padre della comunità e è rimasta incinta.
La ragazza aveva avuto tutte le assicurazioni: egli avrebbe lasciato il
ministero e sarebbero andati a vivere in Colombia, terra d'origine del
sacerdote. La ragazza mi chiedeva solo come fare per ottenere la dispensa dagli
oneri sacerdotali e l'ho informata delle procedure.
Oggi ricevo una mail dalla ragazza la quale mi dice che p.* se n'è andato il
giorno di Natale in Colombia per assistere il padre ammalato, senza comunicarle
nulla.
Essa è disperata.
Vuole che l'aiuti.
Siccome nella mail cita lei, vorrei sapere qualcosa di più. P.* ha deciso di
andarsene in Colombia e lasciare la ragazza in queste condizioni? Oppure ha
preferito non comunicare nulla per non turbarla? Lei, Padre S., era al corrente
della cosa? Come posso essere di aiuto a questa ragazza?
Le lascio anche il mio cellulare.
La ringrazio se potrò avere maggiori informazioni.
Con viva cordialità, Ernesto Miragoli
Carissimo Ernesto,
nihil novi sub sole, siamo alla solita storia,di lui che se ne va dopo aver
messo nei guai la sua compagna. Il 27/1/'06 rispondevamo a Felicia,rispondevo
anch'io,ho sottomano il mio messaggio.
Felicia diceva di trovarsi a 60 anni con una figlia da mantenere
all'università,da sola, perchè lui non ne voleva sapere,perchè lui '..noncurante
e brutalmente da sempre menefreghista continua a fare il prete in bella mostra,a
testa alta,....guardandosi bene sia dal partecipare moralmente all'educazione di
sua figlia,che tanto meno contribuendo al costo degli studi'.
La mia risposta fu di non disturbarlo nel suo ministero (da monsignore in
Brianza,seppi poi ) ma di adire le vie legali per avere giustizia,per fargli
sborsare i soldi dovuti del mantenimento del figlio,senza provocare lo scandalo
se accettava di pagare subito e senza replicare. Come hanno fatto Maradona,PippBaudo,Manfredi
ecc...
Come ha fatto il segretario di Milingo padre di un bel bambino cioccolata
,portato dalla madre a Lorenzo Maestri; questi si rivolse all'assistente sociale
di Milano ( allora era il nostro Giorgio Donghi) che passò la cosa al giudice
perchè intervenisse di autorità e convocasse l'interessato. Tutto si risolse
semplicemente, senza discussioni,senza ricorrere alla prova del DNA.
E Giorgio Donghi ha avuto più di un caso di questo tipo a Milano;ora è in
pensione ma possiamo sentire un suo parere se ci sarà bisogno.
E il superiore padre S.sarà lui a tirar fuori i soldi,trattandosi ( come mi
sembra) di un religioso che
non possiede in proprio. P.* potrà restarsene in Colombia,ma almeno sotto
l'aspetto economico,giustizia sarà fatta.
Hai fatto benissimo a metterti in contatto con lui perchè a noi non potrà
rispondere in modo evasivo,per evitare sofferenze inutili alla povera Sara.
Il problema sarà di aiutare Sara in questo momento difficile,Ci impegna tutti e
forse varrà la pena sapere dove abita, per vedere se sul posto c'è qualcuno dei
nostri che può aiutarla.
tanti saluti
Giuseppe Zanon
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