Aggiornamenti______
QUI VATICANO A VOI U.S.A.
Benedetto XVI si appresta ad intraprendere il viaggio apostolico in America dove
- è la notizia più eclatante - nella cattedrale di New York chiederà
pubblicamente scusa al popolo americano per lo scandalo dei preti pedofili.
Come è noto, parecchie diocesi americane sono state ridotte sul lastrico per gli
ingenti risarcimenti economici che hanno dovuto riconoscere a persone che hanno
intentato causa contro membri del clero che le hanno traumatizzate,
nell'infanzia, con avances e gesti di pedofilia. E' anche noto che il card.Law
(un caso in cui nomina non sunt homina), vescovo della diocesi di Boston, è
stato rimosso dall'incarico per aver coperto alcuni scandali a sfondo
pedofilo/sessuale di cui erano stati protagonisti preti di quella diocesi.
A conclusione delle premesse: lo stesso Joseph Ratzinger è indagato dal
tribunale americano per aver coperto, mentre era Prefetto della Congregazione
della Dottrina della Fede, scandali sessuali. Il processo è stato sospeso perchè
nel frattempo Joseph Ratzinger è divenuto Benedetto XVI.
Dopo quanto detto, vorrei esporre alcune considerazioni.
L'enfasi con cui è presentata la notizia della richiesta di perdono, mi sa un
po' di ipocrisia. Parecchi di noi cattolici siamo un po' stufi che i gerarchi
della nostra chiesa ogni tanto chiedano perdono "a babbo morto". Giovanni Paolo
II ha cominciato a chiedere perdono per Lutero (dopo che il monaco tedesco - che
non era un santo - subì quel che sappiamo), per Galileo, per le divisioni delle
chiese e via elencando. Lo stesso Jospeh Ratzinger ad un certo punto dichiarò
pubblicamente che "ora basta chiedere scusa". Parecchi di noi, dicevo, sono un
po' stufi di tutto questo perchè le scuse chieste dopo non servono a nulla. Sono
certo che fra qualche decennio qualche papa chiederà scusa ai preti sposati per
quello che hanno sofferto per colpa della gerarchia. Se è positivo riconoscere
il proprio errore, è anche diabolico perserverare nell'errore stesso. La
pubblica ammenda di Bendetto XVI nella cattedrale newyorkese, non cancellerà il
trauma subito da centinaia di ragazzi e ragazze, bambini e bambine per le
attenzioni particolari a loro rivolte da parte di preti educatori, di cui
qualcuno, magari, è diventato vescovo o cardinale.
Come lo stesso trauma non sarà cancellato, e qui vengo alla seconda
considerazione, dal risarcimento in dollari sonanti che ha steso sul lastrico
alcune diocesi americane. Ho già scritto che fu un errore tacitare la cosa con
soldi. Prima di tutto perchè i soldi della diocesi non sono dei preti, ma di
tutta la comunità. Se un prete ha sbagliato ed è riconosciuto colpevole di
questo orrendo crimine o di altri crimini, deve pagare di tasca propria e non
attingere ad un fondo diocesano costituito per le necessità
dell'evangelizzazione e dei poveri. In secondo luogo perchè i soldi non
cancellano un trauma psicologico.
Terza considerazione. Immagino che il papa non si limiterà a questo gesto di
scusa, ma farà altro. Per esempio incontrerà politici di ogni grado che, come si
sa, accorreranno numerosi sugli spalti delle varie manifestazioni ed ameranno
farsi ritrarre accanto all'uomo vestito di bianco. Mi piacerebbe che, da fine
teologo e filosofo, si trasformasse in profeta e chiedesse pubblicamente a
quegli stati USA in cui vige ancora la pena di morte di votare una legge entro
l'anno per la soppressione di questa pena. Mi piacerebbe che salutando il
presidente Bush che per fortuna è allo scadere del suo mandato, iniziasse con
"Beati gli operatori di pace". Mi piacerebbe che facesse un fuori programma a
sopresa e si facesse accompagnare da qualche prete delle banlieux delle grandi
città nella casa di qualcuno che vive di stenti. Non solo per dire che prega per
quella famiglia, ma per lasciare un po' di dollari per aiutare a tirare avanti.
Mi piacerebbe che mettesse nel suo programma una visita alle fabbriche di armi e
al Pentagono. Cioè, mi piacerebbe che questo vecchio papa, eletto come uomo di
transizione, dal passato progressita e conservatore, non avendo più nulla da
perdere, si trasformasse in vecchio profeta, araldo di un annuncio che da oltre
duemila anni suona invano per le contrade del mondo:"Beati i poveri, beati i
miti, beati coloro che piangono. Guai a voi o ricchi! Guai a voi che siete
sazi!"
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