Dialogo e confronti______
I m m a
Corrispondenza dal Forum
09/02/08
ciao, quante storie che leggo è spesso quanta sofferenza che traspare da questi
messaggi...io ciò che posso dire dalla mia esperienza che l'amicizia dopo un
amore, sopratutto con un religioso è difficilissima, lo sperimento ogni giorno
sulla mia pelle...la sofferenza che sto provando mi sta spegnendo ...non si può
confinare un amore dentro un amicizia , io non so come mutare questi sentimenti
per fa stare bene lui e tornare a vivere io. Non ho più a chi chiedere
consiglio. Imma
10/02/08 Cara Imma, capisco benissimo lo scombussolamento che succede quando si
equivoca su cose sacrosante come l'amicizia frammista a falso amore. Perciò la
nostra "battaglia" a favore delle donne oppresse da simili situazioni. E
anzitutto è necessario che certe cose vengano alla luce del sole. Il vero
scandalo c'è quando si fa pubblicità insana perché subdolamente complice del
gossip. Noi vogliamo soltanto che trionfi la dignità delle donne, che per primi
debbono difendere i soggetti stessi, appoggiati da chi vuole il loro vero bene.
Ci metteremo a contatto il più possibile. Con solidarietà massima, Ausilia
11/02/08 Vorrei dire ad Imma che l'ultima cosa che deve fare è permettere che
l'amore venga definito amicizia. Ogni manifestazione d'amore, compreso quello di
coppia, deve essere chiamato e vissuto con le sue specifiche componenti. So bene
cosa significa quando un religioso ti guarda o ti abbraccia da uomo innamorato e
poi ti dice che sei un'amica. Loro non sanno cosa è l'amicizia, tanto meno sanno
come rapportarsi ad una donna in un relazione a due. Sanno solo ciò che hanno
insegnato loro: che solo l'amicizia è contemplata, basta che non diventi troppo
intima. E questo è quello che fanno. Quando questa amicizia, che amicizia non è,
comincia a diventare un problema (per loro), ti tagliano fuori. Stefania
14/02/08 Come al solito sempre loro decidono...anche della nostra vita! Ma non
dobbiamo lasciarglielo fare. Cara Imma, ci sono passata anch'io e il "taglia,
taglia..." è l'unica vera soluzione per non continuare questo circolo vizioso e
sprofondare sempre più nel baratro. Con questo non voglio dire che non capisco
come ti senti e quanto sia difficile prendere questa decisione, ma è l'unica per
poter poi tornare a rinascere! Ti abbraccio, Joelle
14/02/08 grazie per le risposte..ma vedete l'amicizia è l'unica cosa che ci
permette di stare vicino ...abbiamo avuto una storia e adesso che lui ha deciso
la sua strada non possiamo che accontentarci di ciò , però fa troppo male. E'
una storia cosi complicata eppure cosi comune ,anche se ognuna di queste storie
ha le sue sfumature. Io adesso l'unica cosa che vorrei è guarire da questo
profondo dolore ...purtroppo a chi chiedo aiuto l'unica cosa che sanno dire è:
taglia ,taglia taglia. Per carità può essere un consiglio giusto ...ma non è
cosi che si guarisce, io ci ho provato cosi tante volte. Ho bisogno di qualcuno
che ci comprenda nel mio cammino. Imma
20/02/08 Sono Imma ..sai Stefania io personalmente non ho paura ...però ci si
sente inutile come se alla fine il problema sia soltanto mio e non più anche
dell'altra persona. In queste settimane lui ha deciso l'amicizia, cioè ci
provavamo da un anno ma solo ultimamente si è stati più decisi. La nostra
amicizia consiste in qualche mess giusto per sapere come si sta ,tutto il nostro
amore tutta la nostra sofferenza racchiuso in qualche messaggio spartano. Alla
faccia dell'amicizia. Per questo dico che il problema è solo mio visto il suo
comportamento. Oggi è un anno che mi ha detto della sua decisione...in quest'anno
quanta strada percorsa quanta sofferenza e quante lacrime ...se mi guardo
indietro mi chiedo come ho fatto a superare, ma alla fine mi rispondo che non
l'ho superato è ancora qui a fianco a me. Mi sento cosi triste...come fanno le
gerarchie ecclesiastiche a permettere una cosa simile ...evangelizzano l'amore e
poi lo negano con le loro leggi
20/02/08 Mi rivolgo a Imma, Grazia, Daniela, Paola e a tutte quelle donne che
sono sicura leggeranno questo blog senza trovare la forza di scrivere. Non
abbiate paura, non provate vergogna, soprattutto non fatevi carico di quel senso
di colpa che il prete vi riversa addosso. Quello lasciatelo a lui. Se solo
comprendessimo il livello di "de-formazione" cui è stato sottoposto... Ci
sarebbe da piangere. Ma noi siamo qui e possiamo/dobbiamo essere vicine l'una
all'altra nell'ottica del confronto e della condivisione. E' l'unica strada che
abbiamo. Per questo torno a proporvi un incontro, da tenere in luogo e data da
stabilire insieme. Il mio indirizzo di posta elettronica privato è sulla
locandina che trovate nello spazio in verde dal titolo "Amore Negato", nella
homepage di questo sito. Possiamo aiutarci. Stefania.
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