Discepolato impegnato______

 

Il Papa spiega come superare la crisi

delle vocazioni religiose



Per superare la crisi di vocazioni che sperimentano alcuni Ordini, Congregazioni e realtà religiose, sostiene Benedetto XVI, la chiave è che i loro membri vivano il loro amore per Cristo senza compromessi e riscoprano la fedeltà ai fondatori.

E' il consiglio che il Papa ha lasciato questo lunedì ai membri del Consiglio Esecutivo delle Unioni Internazionali dei Superiori e delle Superiore Generali, riuniti in Vaticano per riflettere su “alcuni aspetti particolarmente attuali e importanti della Vita Consacrata”.

Nel suo discorso, pubblicato questo lunedì dalla Sala Stampa della Santa Sede, il Papa ha sottolineato che “gli uomini d’oggi avvertono un forte richiamo religioso e spirituale, ma sono pronti ad ascoltare e seguire solo chi testimonia con coerenza la propria adesione a Cristo”.

“Ed è interessante notare che sono ricchi di vocazioni proprio quegli Istituti che hanno conservato o hanno scelto un tenore di vita, spesso molto austero, e comunque fedele al Vangelo vissuto 'sine glossa'”, ha affermato.

“Oggi, come in ogni epoca, non mancano anime generose disposte ad abbandonare tutti e tutto per abbracciare Cristo e il suo Vangelo, consacrando al suo servizio la loro esistenza entro comunità segnate da entusiasmo, generosità e gioia”, ha spiegato.

“Quel che contraddistingue queste nuove esperienze di Vita Consacrata è il desiderio comune, condiviso con pronta adesione, di povertà evangelica praticata in modo radicale, di amore fedele alla Chiesa, di generosa dedizione verso il prossimo bisognoso, con speciale attenzione per quelle povertà spirituali che contraddistinguono in maniera marcata l’epoca contemporanea”.

Dopo aver constatato che le nuove realtà ecclesiali oggi hanno molte vocazioni, il Papa ha affrontato la crisi vocazionale che sperimentano alcuni degli Ordini e delle Congregazioni con una lunga tradizione nella Chiesa.

“Accanto però a situazioni difficili, che è bene guardare con coraggio e verità, vanno tuttavia registrati segni di positiva ripresa, specialmente quando le comunità hanno scelto di tornare alle origini per vivere in maniera più consona lo spirito del Fondatore”, ha osservato.

“Riscoprire lo spirito delle origini, approfondire la conoscenza del Fondatore o della Fondatrice, ha aiutato ad imprimere agli Istituti un promettente nuovo impulso ascetico, apostolico e missionario”, ha indicato.

“ Sì! - ha concluso – Anche gli Istituti di Vita Consacrata, se vogliono mantenere o ritrovare la loro vitalità ed efficacia apostolica, devono continuamente 'ripartire da Cristo'. E’ Lui la salda roccia su cui dovete costruire le vostre comunità e ogni vostro progetto di rinnovamento comunitario ed apostolico”.

19 febbraio 2008 (ZENIT.org).


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