Dialogo e confronti______

 

G r a z i a

Corrispondenza dal Forum

 

Febbraio 2008

Carissime, è la prima volta che intervengo nel vs. forum, è da alcuni giorni che controllo questo sito, per cercare risposte e soprattutto un conforto. Anch'io sono innamorata di un prete, e per questo la mia anima è lacerata. E' iniziato tutto con un rapporto di amicizia, è continuato con abbracci in cui entrambi cercavamo conforto per le ns. solitudini ed è finita col fare l'amore. E' stata l'esperienza più dolce che abbia mai vissuto. Nel ns. rapporto c'è amicizia, amore e passione. Amicizia perchè c'è dialogo, confidenza e comprensione, amore perchè stare lontani anche solo una giornata è difficile, per quanto mi riguarda vorrei stare sempre con lui anche solo per respirare la stessa aria che in quel momento lui respira, e passione perchè l'attrazione fisica che c'è in entrambi è fortissima. Sappiamo tutti e due che non ci sarà alcun futuro perchè nonostante lui viva queste passioni terrene l'amore che ha per Gesù Cristo è più forte di tutto e la scelta da lui fatta è stata una scelta pienamente consapevole e voluta, e maturata nel corso di molti anni. Viviamo questo momento pur sapendo che quando finirà, perchè prima o poi finirà, soffriremo entrambi, soprattutto io, perchè lui alla fine avrà sempre Gesù CRisto, ma io sarò sola. Il mio amore per lui si traduce nel non chiedergli niente e non solo per non avere risposte negative, ma per non dargli sofferenza e non fargli del male. Dovrei scappare a gambe levate ma non ce la faccio. Vivo i momenti che ci ritagliamo come, che Dio mi perdoni, un dono del cielo. Sono le sette di sera e già penso a fra due ore quando ci vedremo, conto i secondi. Rispondetemi Vi prego. Grazia

Mia cara Grazia,
capisco benissimo il tuo stato di sofferenza, di ansia, di incapacità a reagire. Sono situazioni ben comprensibili soprattutto da parte di chi ha avuto una storia simile.
Ma posso farti una precisazione?
E’ sbagliato dire che lo trattiene nel ministero l’amore a Gesù Cristo. Questa è un’altra cosa. Che c’entra l’amore per Cristo con l’amore che sboccia nel cuore di una persona per un’altra? Certamente se si trattasse di dover rinunziare, ad esempio, ad una famiglia che sarebbe sconvolta da una separazione, si potrebbe parlare di due scelte in conflitto, delle quali la prima merita rispetto, dal momento che è stata sancita da una promessa e da un patto con la persona amata forse con altrettanta intensità. Abbandonarsi al nuovo amore come se fosse una necessità da soddisfare a qualsiasi costo non è onesto (fatte le debite eccezioni che non sto qui ad elencare). Ma quando ci si fa prete, non si sceglie una persona umana con la quale far famiglia; si entra in un Ordine, in uno stato di “consacrazione” che comporta il sacrificio dell’amore umano soltanto per via di un canone ecclesiastico, per sciogliersi dal quale è possibile chiedere la dispensa.
Certamente fare questo passo è divenuto difficilissimo per la prassi della chiesa che vuol tenere vincolate alle sue strutture le persone che si sono impegnate a divenire preti. E questa, lo saprai bene, non è una regola che abbraccia tutta la chiesa cattolica. Si può amare Cristo in ogni stato di vita. Per dirne una, ci sono stati nella storia del cattolicesimo vescovi sposati regolarmente…
Sai qual è la vera paura che trattiene nel ministero i preti innamorati? Perdere il proprio ruolo, cambiare genere di vita, affrontare le difficoltà del lavoro e l’opinione pubblica disinformata.
Chi ti parla ha stima per la scelta del celibato, ma è consapevole che non si può stimare di meno il matrimonio, che è un sacramento.
Quando una donna vede che il prete amato non riesce a superare gli ostacoli umani che ci sono, dovrebbe fare meno male a se stessa… e qui farei un rigo tutto di puntini.
Comunque, confidati pure con noi. Sentiti a tuo agio con chi capisce il tuo dramma e vorrebbe aiutarti tanto, proprio tanto.
Con amicizia, Ausilia


Cara Grazia,
rispetto il tuo sentimento e come lo stai vivendo. Se sei rassegnata a questo tipo di rapporto perchè, come tu scrivi, prima o poi finirà perchè lui ama Gesù più di te, non so dirti altro se non che...contenta tu...
ciao
Ernesto


Cara Grazia,
vorrei aggiungere anch'io due parole,se non sono in ritardo e se non sono di troppo.

Proseguo sulla linea di quanto ti ha detto Ausilia che ti ha inquadrato il problema,o meglio la situazione,nella sua
interezza,e proseguo pure sulla linea di Ernesto che ,parlando molto concretamente, ti ha detto 'contenta tu...',
per dirti parole molto ovvie ma non scontate :'..soffriremo entrambi,soprattutto io',hai detto tu,'ne uscirai con le ossa rotte,soprattutto tu, che solo allora capirai l'amaro contenuto nelle tue parole',dico io.

So ( e sappiamo) per esperienza che è così;ti auguro solo che l'esperienza non ti tarpi le ali per riprendere a volare,non ti faccia perdere la fiducia nelle tante cose belle della vita.
Noi ti saremo sempre vicini perchè parlarne aiuta sempre e comunque.
Tanti saluti
Giuseppe Zanon
 


Stampa questa pagina
 

Chiudi questa pagina