Piste percorribili______
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«…fissando lo
sguardo su Gesù, colui che crea la fede e la rende perfetta. Per la gioia che
gli era posta dinanzi egli sopportò la croce, disprezzando l'infamia, e si è
seduto alla destra del trono di Dio.» Ebrei 12:2
Non si va a Gesù per farsi spiegare le ragioni della sofferenza, della disgrazia
e del male; si va a Lui per esserne liberati. E Gesù stesso mostra il sentiero
di questa liberazione, percorrendolo per primo. La croce, simbolo cristiano per
eccellenza, è là per ricordarcelo.
Ma questa croce non è
un segno di morte; è piuttosto e soprattutto un segno di vittoria e di vita.
In Gesù noi vediamo il viso di un Dio che, come noi, si è ribellato alla
sofferenza, alla miseria e alla morte. In Lui, noi troviamo un fratello che
porta con noi la dura realtà dell’esistenza umana. In Lui, noi troviamo
non una spiegazione, ma una soluzione. Per questo la risposta cristiana
al dolore e alla sofferenza è quella di combatterli: le Beatitudini cominciano a
realizzarsi quando i discepoli di Gesù danno da bere e da mangiare a coloro che
ne hanno bisogno, quando visitano i malati ed i prigionieri, quando accolgono i
miseri.
La Bibbia non dà mai una spiegazione teorica alla sofferenza: Essa ci aiuta a scoprire nelle nostre vite la presenza di un Dio d’amore, un Dio che accoglie e perdona e ci invita ad essere a nostra volta dei testimoni attivi.
Buona giornata Claudia Guiati claudiaguiati@inwind.it
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