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DIVORZIATI RISPOSATI E VESCOVO DI AREZZO

IL FATTO

Il vescovo di Arezzo mons.Gualtiero Bassetti, ha invitato i divorziati risposati e, incontrandoli, ha ribadito loro che la Chiesa è loro vicina.

 

IL COMMENTO

Mons.Bassetti ha ripreso quanto già annunciato dal card.Tettamanzi, arcivescovo di Milano. Molti si sono schierati a favore e molti contro queste posizioni. La verità è che:"chiunque è senza peccato scagli la prima pietra" e "…donna! Qualcuno ti ha condannato? Neppure io ti condanno! Va' in pace e non peccare più!"

Nel corso dei secoli per varie ragioni la chiesa ha dovuto emanare leggi che sono giuste. Szempre nel corso dei secoli,però, le ha proposte male, accentuando l'errore ed escludendo l'errante.

Il principio dell'indissolubilità del matrimonio deve rimanere fermo non solo perché la legge naturale lo consiglia, ma, nel caso della religione cattolica, perché il sacramento del matrimonio (che non è nato da Gesù Cristo, ma successivamente) è segno dell'unione indissolubile di Cristo con la Chiesa. E' un mistero di fede sul quale si può discutere all'infinito, ma se c'è, va rispettato. Se dovrà essere cambiato non sarà la prassi ecclesiale a farlo, ma l' "ECCLESIA" unita. Come è per altre leggi e dogmi ecclesiastici, celibato compreso.

L'attenzione a chi ha un matrimonio fallito alle spalle e si è rifatto una vita fa parte del senso pastorale della chiesa. Una chiesa che cammina nel tempo, cammina con tutti, cercando di annunciare senza posa il nucleo centrale del messaggio di Cristo che è l'amore.

E a chi chiedeva a Cristo un parere sul divorzio egli rispose:" l'uomo lascerà sua padre e sua madre…"

  


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