Vi parliamo così______

 

 

Dichiarazione di intenti

in vista di un dialogo intra-ecclesiale

 

 

Premessa

Attraverso il sito “Donne-contro-il-silenzio” facciamo riferimento esplicito alle donne che hanno una relazione nascosta con un prete, alle mogli di preti, e alle donne con un passato di vita religiosa. Consideriamo la nostra causa comune a quella che conducono i preti sposati, anche se non condividiamo i mezzi di cui si servono alcuni dei vari gruppi per portare avanti le loro ragioni. Desideriamo ardentemente la solidarietà delle laiche e dei laici lontani da queste problematiche da un punto di vista esistenziale.

 

I nostri interessi prioritari NELL’OGGI

Essere vicine/i alle donne che restano invisibili e mute, timorose di essere riconosciute e custodi tenaci della non-esposizione dei loro partner preti. Sostenerle con una leale amicizia nella liberazione da imbarazzanti prigionie ideologiche. Rimuovere le cause della sofferenza con la quale donne tornate alla vita secolare guardano al loro passato di religiose; e le cause della distanza tra donne «dentro» e donne «fuori» dagli Istituti.

Aiutarci a costruire un'identità  femminile autonoma, non accettando né esaltazioni né tutele maschili di alcun genere.

Curare un modo di proporci nell’area cattolica, puntando su un solo obiettivo: ottenere un confronto dialogico con l'istituzione, in forma diretta e visibile.

I contenuti del confronto sono:

a) risalire alle cause delle ambiguità comportamentali di tanti preti, che creano illusioni, frustrazioni e tante sofferenze alle donne oltre che a se stessi;

b) tener conto di atteggiamenti ecclesiali concretamente emarginanti;

c) diffondere un’opinione pubblica bene informata circa il rapporto tra ministero presbiterale e celibato;

d) proporre un ministero che permetta la maturazione spirituale delle laiche e dei laici nel saper distinguere ciò che è essenziale nella fede;

e) studiare il modo di rendere attivi i carismi di coloro che rinunziano al celibato e delle donne con un passato di vita religiosa, ed aiutare gli uni e le altre ad inserirsi normalmente nella società. 

 


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