VESCOVI CRITICABILI
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IL FATTO. 1.Parliamo della diocesi di Aversa, anzi del suo vescovo, mons.Mario Milano, e di un suo prete, don Peppino Diana, ucciso il 19 marzo 1994 dalla camorra. La Chiesa locale aversana, sebbene sollecitata da
diversi gruppi di fedeli e associazioni, non ha mai voluto iniziare il processo
di beatificazione di don Diana. La Curia si premurò, inoltre, di vietare la
presentazione di un libro intotolato alla memoria di don Diana ed edito dalle
Edizioni Paoline, con una motivazione degna dell'Inquisizione: il libro
conteneva una velata critica alla Chiesa aversana. Sempre la stessa Curia, si
premurò di cancellare all'ultimo minuto l'intervento del vescovo di Caserta,
Raffaele Nogaro, alla manifestazione “Io c’ero”, intitolata alla memoria di don
Peppe Diana.
IL COMMENTO. Mons.Milano è di Lamezia Terme. E' ad Aversa dal 1998. Se quel che ho tratto dal sito www.ilcannocchiale.it è vero, c'è da fargli qualche pulce. Non gliela facciamo. Gli chiediamo solo perché don Diana è morto in silenzio e rimane in silenzio, che provvedimenti ha preso contro don Marco Cerullo, perché ha vietato che gente che è socialmente emarginata possa sentire vicino a sé il segno della misericordia di Dio. Non ci risponderà: i vescovi sono troppo importanti per curarsi di leggere queste note e degnarsi di rispondere. Ma a Dio dovrà pur rispondere! Ancora un riflessione: ma perché vogliono beatificare don Diana? Non basta onorarne doverosamente la memoria e propagandarne i gesti ?
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