Prêtres Academy
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IL FATTO In giugno è partito il progetto “Prêtres Academy”, lanciato nei giorni scorsi dalla diocesi francese di Besançon. Si tratta di un “reality-controllato” e l’idea ha suscitato un certo interesse anche nella stampa laica (vedi articolo su il Figaro), anche se poi ovviamente molto dipenderà da come il tutto verrà realizzato. Tre giovani preti della diocesi verranno seguiti dalle telecamere, ma il quanto registrato non verrà trasmesso in diretta, bensì rimontato. Sul sito della trasmissione, inoltre, sono presenti foto, sondaggi e altro materiale per stimolare al massimo l’interattività con gli utenti. Il tutto ovviamente in francese, ma si segue bene anche con una conoscenza scarsa della lingua. Scopo dell’operazione è quello di dare una scossa alle vocazioni, che oltralpe sono in caduta verticale.
COMMENTO Guardo con molto interesse a questa iniziativa. E anche con un po’ di timore. Interesse perché credo che effettivamente la cosa che può spingere un giovane a diventare prete non sono le chiacchiere, ma è il fascino della vita di altri preti. Timore, perché la logica del reality è terribile e se la curiosità morbosa prenderà il sopravvento in nome della maggiore visibilità, allora diventerà un autogol, anche per quanto riguarda le vocazioni. Comunque dalle prime puntate disponibili sul sito il mio giudizio per ora è positivo. Mauro Borghesi |