MILINGO….MILINGO….
|
IL FATTO. Sabato 31 maggio,Mons. Emmanuel Milingo ha celebrato la sua prima messa nello Zambia L'evento è stato organizzato nell'ambito dell'incontro del movimento "Married priests Now", fondato nel luglio del 2006 a Washington .Ha anche tenuto delle sessioni di preghiere per la guarigione dei malati. La cerimonia è stata un momento di preghiera interconfessionale concelebrata da sacerdoti sposati cattolici, dai pastori della Chiesa Anglicana e da alcuni ministri della chiesa dell'unificazione e di altre chiese libere. Milingo ha parlato con vigore. Indassava i tipici abiti da cerimonia cattolici seguendo meticolosamente il rituale cattolico durante la Messa. Sua moglie Maria era tra i fedeli e si è associata al canto degli inni locali. L'arcivescovo Milingo ha detto che stava felicemente vivendo il matrimonio con Maria Sung. L'arcivescovo Milingo ha detto che sacerdoti sposati scomunicati dalla chiesa cattolica dovrebbe uscire all'aperto e continuare il loro servizio a Dio. Mons. Milingo è convinto che tutti i sacerdoti sposati sono perdonati e riconciliati con Dio. Milingo ha detto che il celibato non faceva parte della chiesa primitiva. Milingo non ha mai accettato la scomunica e ritiene che per Dio il celibato è un'assurdità. Durante la cerimonia, l'arcivescovo Milingo ha inoltre dichiarato che l'intolleranza delle religioni è la responsabile di tante guerre anche oggi. La Messa è stata officiata presso il Masiye Inn motel di Lusaka. Il Presidente della Conferenza episcopale dello Zambia George Lungu ha raccomandato ai suoi fedeli di non assistere alle funzioni celebrate da Milingo; ha dichiarato che l'arcivescovo Milingo ancora rimane scomunicato dalla chiesa cattolica. Il Vescovo Lungu ha detto in una dichiarazione a Lusaka, che anche se segni e simboli cattolici sono stati usati durante i servizi liturgici condotti dall'arcivescovo Milingo, le celebrazioni non sono state cattoliche.
IL COMMENTO. Ho ripreso la notizia dal sito di Giuseppe Serrone. Qualche parola per dire: - non capisco la celebrazione interconfessionale: mi sembra che ci sia una macedonia fra culti che potrà giovare alla ricerca dell'unità dei figli di Dio, ma può anche creare confusioni - condivido tutto di quel che ha detto Milingo, ma dissento sul fatto che egli continui a ripetere che noi preti sposati siamo perdonati da Dio. Perdonati da che cosa? Noi preti sposati abbiamo bisogno del perdono di Dio come ce l'ha bisogno papa Ratzinger, piuttosto che il cattolico spazzino del Nevada, piuttosto che la prostituta delle Haway o il manager di Stoccolma o il gentiluomo di Sua Santità. - Suscita tanta compassione il vescovo Lungu che sarà lungu di cognome, ma è "curtu" di fatto: le celebrazioni di Milingo non sono cattoliche o ortodosse, sono celebrazioni di culto religioso secondo un rito, quello cattolico. Che i possessori di questo rito non riconoscano che uno che celebra il rito sia uno dei loro, non per questo il rito non è tale. Sarebbe come se io celebrassi un rito bantù. Non sono un bantù, non appartengo alla schiera degli stregone bantù, sono di pelle chiara, ma…ma se celebro la danza della pioggia secondo il loro rito… Quando la semetteremo di salire sulla panca e sentenziare su chi è buono e chi è cattivo, chi è giusto e chi è ingiusto, chi deve andare a destra e chi a sinistra?
|
Chi vuole intervenire con un commento può inviarlo qui al sito di Donne Co-Si