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IL FATTO.
SALERNO Sono oramai cinque anni che le gerarchie vaticane sono raggiunte da
esposti firmati da preti e diretti contro altri preti salernitani. Da cinque
anni, a singhiozzo, la Procura della Repubblica è chiamata a indagare, i
finanzieri a perquisire, i tecnici della Banca d'Italia a valutare. Non c'è
pace per questa chiesa, non c'è tregua per questo vescovo. La polizia
criminale identifica e convoca chiunque abbia una tonaca. Sono più di trenta
i sacerdoti che hanno dovuto rispondere a verbale. In trenta, cifra monstre,
hanno varcato il portone del tribunale per difendersi o accusare, spiegare o
solo ricordare. Per il vescovo una via crucisi infinita.
L'ultimo esplosivo dossier spedito in Vaticano (e per conoscenza al
Procuratore della Repubblica) porta la data dell'8 febbraio scorso ed è
sottoscritto dal presidente dell'Istituto per il sostentamento del clero,
don Matteo Notari. L'istituto gestisce le finanze della Chiesa e nelle sue
casse entrano i soldi dell'otto per mille. In diciassette cartelle inviate
al segretario di Stato, ai prefetti della Congregazione dei vescovi e del
clero, e al Nunzio apostolico, enumera le anomalie di affari economici
gestiti dalla diocesi di Salerno. Don Notari, poi non più proposto per la
carica, denuncia il Vescovo, lo accusa di colpevoli omissioni: una colonia
per ragazzi poveri ristrutturata con i fondi regionali e con l'otto per
mille. La colonia viene però ceduta a una associazione privata a titolo
gratuito. E qui il primo miracolo si compie: da colonia per poveri ad
albergo per ricchi. La sala mensa trasformata in sala relax, al posto del
biliardino la sauna, camere vista mare, e campi da tennis e tutto quel che
serve per la trasformazione. Anche un nome nuovo: l'Angellara Home. Leggiamo
dal sito web: "La deliziosa location ne fa la meta ideale per chi desideri
coniugare una vacanza di sapore culturale al piacere di un soggiorno
balneare".
E un altro formidabile fraintendimento stava per accadere quando
l'arcivescovo chiese all'istituto per il sostentamente del clero di deviare
500mila euro verso la spiaggia. "Cinquecentomila euro? E per fare cosa?",
rispose il sacerdote che gestiva la cassa. Per realizzare una "spiaggia
attrezzata per i presbiteri". Panche, sdraio, capanni, un campo da tennis.
Strano vescovo in verità monsignor Pierro. L'unico pastore a mettersi in
coda nello scorso ottobre davanti al seggio dove si svolgevano le primarie
del Pd: "Embè?".
Impossibile a credersi, ma sui giornali locali resta impressa un'altra
memorabile prova che ha concesso alla città: in ginocchio, alla destra del
cardinale Martino che esibisce sull'altare della cattedrale di Salerno
l'omaggio appena ricevuto dal suo riverito confratello: un rolex d'oro. Il
rolex è mostrato agli allibiti fedeli.
Una Chiesa costellata da scandali: ora la religiosa peruviana che
partorisce, ora il parroco del comune di Acerno che non trova più nei
registri immobiliari il centro sportivo parrocchiale: venduto, donato, boh!
Ora la comunità di accoglienza per ragazze madri messa in vendita, al
miglior offerente, per sei milioni di euro. E una lottizzazione
plurimilionaria in Baronissi.
IL COMMENTO
Chi legge il fatto, può, da solo, continuare a documentarsi e commentare.
Il mio commento?
"Le volpi hanno una tana, le rondini un nido, il figlio dell'Uomo non ha una
pietra dove posare il capo" (Gesù).
Se Gesù si lamenta di nuovo…gli pago il viaggio a Salerno.
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