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Una lettera che sintetizza uno stato d’animo attraversato dalla prova e che rispecchia l’animus presbiterale: nel cuore porto ancora molto forte il desiderio di rendere la mia vita una sorta di terra promessa, un luogo di incontro con Dio. Ecco cosa vorremmo: che il fuoco dell’amore di Dio e del prossimo non venga spento o soffocato, che ci sia continuità tra la prima fase di vita e l’altra… |
Settembre 2004
Care amiche Donne-Cosi,
sono
S, M., ho ricevuto la vostra circolare sebbene non ci abbia capito molto, per il
semplice motivo che sto ancora molto fuori dall'associazione. Volevo cogliere
l'occasione per comunicarti qualcosa
della mia vita.
In
questo periodo sto lavorando per un breve periodo a… in uno studio legale: è
un lavoro alquanto alienante; sapete, nel cuore porto ancora molto forte il
desiderio di rendere la mia vita una sorta di terra promessa, un luogo di
incontro con Dio, e lo vorrei fare però in una maniera creativa e piena. Oggi
invece mi ritrovo a battere atti giudiziari. Sento il desiderio di sentirmi
utile per Dio e per gli uomini a tempo pieno. Chissà se sarà possibile! Di
certo ce la metterò tutta, per quanto non manchino periodi di sconforto e di
difficoltà per me e per Rosa.
Mi
porto dietro una storia difficile, di non poco dolore per quanto abbia avuto il
grande dono di ritrovare le persone che pensavo fossero lontane dalla mia vita:
ho ritrovato la vicinanza dei miei, l'affetto di una parte di amici ma anche
tanti pregiudizi, poco aiuto...
Sono
alla ricerca di un altro lavoro perché questo presto finirà perché di
sostituzione, ma sta diventando impresa ardua, troppi anni senza esperienza
lavorativa sono un grande vuoto.
Vorrei
parlarvi di me da vicino e vorrei farvi conoscere Rosa. Spero sarà possibile.
Se c'è qualche amico della mia regione che potrei conoscere e magari potrebbe darmi una mano non vi nascondo che mi farebbe piacere. In ogni caso un grosso abbraccio.
S. e Rosa