Argomenti tratti da alcune lettere

Il corsivo è di chi ha mandato la lettera. Il neretto sottolineato è il tema.

Vorremmo si dessero risposte o si esprimessero opinioni

circa i singoli argomenti (e non in generale).

Il colore rosso dovrebbe, alla fine, trarre conclusioni equilibrate:

non in nome di un moralismo a tutti i costi, ma al fine

di non fare male, né a noi stesse/i né ad altri/e.

Si invita a scrivere con brevità ed essenzialità.

Il discorso resta aperto a chi manderà altri interventi.

Chi ha scritto una volta può tornare ad aggiungere altro

La firma nel primo inervento; in seguito basterà il colore ad indicare chi ha scritto

  1. Preferenza per l'anonimato:

"……innanzitutto vi ringrazio per l'esistenza di questo sito, che ho scoperto oggi solo casualmente... Preferisco mantenere l'anonimato, perché comunque, pur trattandosi di una bellissima storia d'amore, so per certo che, dai conoscenti, saremmo mal etichettati entrambi". "Vi raccomando che nessuno possa capire che sono io che scrivo". "Se mia mamma sapesse che io ho questi problemi, le prenderebbe un colpo". "Ausilia, grazie che mi hai risposto all'indirizzo segreto". "Non capisco come pretendete che rompiamo il silenzio: dovremmo, secondo voi, mettere i panni sporchi fuori? Spero che mi rispondiate, perché io a non dire certe cose ci tengo, altrimenti mi buttano i sassi addosso, e ho famiglia…"

 

  1. Paura per un amore trasgressivo e voglia di non lasciarselo sfuggire:

"…sentimenti così profondi che mi facevano quasi paura".

"Grazie per essersi fermato in tempo, per avere rispettato la mia vita, per avermi dato la possibilità di tornare con i piedi per terra, grazie perché ho potuto incontrare e frequentare il ragazzo con cui sto ora."

"Ma mi vengono le lacrime agli occhi, e credo che queste non me le toglierà mai nessuno, perché penso a come sarebbe potuta essere la mia vita con lui. Rimane per me una persona fantastica, l'uomo più bello del mondo"

"Se non lo posso sposare, sono decisa a tutto, anche a fare l'amante segreta…"

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  1. E' proprio vero che tante volte una scelta esclude l'altra?

"……perché senza di lui non so stare... ho bisogno di una parola

"……perché senza di lui non so stare... ho bisogno di una parola di conforto, di una sua carezza se non fosse per le regole che gli sono state imposte a forza,

……. ma ancora non capisco perché una scelta debba per forza escludere l'altra".

"Certe volte penso che solo i matusa pensano che si può restare per forza dove e con chi si sta male. Ieri ho fatto una scelta, oggi, visto che mi va male, ne faccio un'altra. E poi, il prete che scelta ha fatto se prima di farsi prete non aveva incontrato l'amore? Lui con me è felice… , ma…".

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  1. Il prete è costretto…?

"Rispetto e ammiro la decisione che tanti anni fa ha preso. Non rispetto e non ammiro quelli che lo hanno costretto fin dall'inizio ad una scelta del genere".

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  1. E' proprio vero che bisogna "fare l'amore" per capire, per essere completi, per amare fino in fondo?

"….Con lui non ho mai fatto l'amore, e forse me ne pento... Se solo avesse provato dal vivo cosa significa darsi anima e corpo ad una persona, forse avrebbe deciso di stare con me... Se solo sapesse cosa significa avere quel contatto profondo e completo con l'altro sesso, sentirsi gli ormoni a mille e il cuore in gola, se solo provasse una volta l'ebbrezza di un rapporto sessuale completo, credo che, non solo non la dimenticherebbe più, ma scoprirebbe anche che la vita che fa forse segue regole troppo rigide, mi permetto di dire anche inutili.

…..Come può, infatti, un prete comprendere la realtà familiare se ignora i piccoli grandi problemi che la affliggono quotidianamente? Come può ascoltare le ragioni di un ragazzo se non ha mai dovuto "combattere" con le paure di un figlio adolescente.

"Io e il mio prete ci amiamo nell'anima e nel corpo. Nessuno può capire cosa è l'amore, se non sente pulsare nella sua carne la gioia d'amare: scusate se mi esprimo così senza peli nella lingua"

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  1. La donna e la sessualità (esercitata dal prete) sono una realtà meravigliosa… Ma quanto non dobbiamo fare le donne per non essere considerate tentatrici!

"Purtroppo la Chiesa, con il suo anacronismo e la sua chiusura, non facilita l'avvicinamento delle pecorelle smarrite.

I preti sposati stimano le donne. Rispettano e onorano la donna nel Sacramento del Matrimonio. Il matrimonio dei preti ristora il bilancio tra il mondo maschile e femminile, perduto anni addietro, nella chiesa cattolica romana istituzionale…."

"La Chiesa non capisce cosa è l'amore e non lo capirà mai fino a che non avrà preti sposati"

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  1. Cosa proponiamo noi? Abbiamo un bel lamentarci - a ragione - che la sessualità e la femminilità sono disprezzate, ma noi donne dobbiamo saper dare un contributo perché la Chiesa abbia un approccio diverso….

"La sessualità non è peccaminosa per sé. Il mondo clericale senza sesso è infestato e pieno di eterosessualità e omosessualità clandestina che risulta di gran danno e, tante volte di abuso, a tutti coloro che vi partecipano".

. "Noi speriamo in un papa che non ha paura della femminilità, ma si concentra invece e soprattutto nel bene spirituale dei cristiani". "Finché la politica della gerarchia ecclesiastica cattolica romana non accetta uomini sposati come sacerdoti, i preti sposati dovranno usare le medesime chiese domestiche che erano il marchio della chiesa antica e apostolica, la chiesa più vicina a Gesù; così da poter essere i preti che veramente sono.…. il prete sposato diventa la persona completa che Dio lo ha chiamato ad essere".