
Vi riportiamo un articolo
«Spazio alle
donne». E non stiamo parlando del movimento femminista degli anni '60, bensì
della diocesi di Como che da ieri ha definito e composto il trio che
accompagnerà il vescovo nel suo mandato: due segretarie e una portavoce e
addetta stampa. Tutte donne. Una soluzione non così comune, soprattutto a Como
ma anche in giro per l'Italia, che tuttavia lancia un messaggio ben chiaro,
sintetizzato dalle parole del vescovo, Diego Coletti, che dopo mesi di
valutazioni e incontri sta riorganizzando la diocesi. «La mia volontà è di dare
una giusta valorizzazione al genio femminile - dice Coletti - e una crescente
corresponsabilità dei laici, non solo nel campo delle competenze secolari loro
proprie, ma anche nella vita della Chiesa».
Le tre
donne in questione sono Enrica Lattanzi, addetta stampa e portavoce del vescovo
-, Gabriella Roncoroni, 34enne cresciuta a Olgiate Comasco e Lucia Migliorini,
segretaria di monsignor Coletti già dai tempi della diocesi di Livorno.
«Desidero
ringraziare don Roberto Bartesaghi per il lavoro prezioso svolto in questi mesi
- continua il vescovo - mi ha aiutato a conoscere la diocesi, i fedeli e le
realtà di cui si compone. Ritengo più opportuno che don Roberto concentri i
propri sforzi sulla pastorale vocazionale, che, nella nostra diocesi, è fatta
con intelligenza, in modo strutturato e complesso. In questi mesi - aggiunge
ancora monsignor Coletti - ho avuto modo di incontrare tante persone e di
ravvisare in loro molti talenti. Prima di arrivare a questa nuova scelta mi sono
consultato personalmente con diversi collaboratori e non ho ricevuto alcun
parere negativo o obiezioni. Gabriella e Lucia,
entrambe vergini consacrate, comporranno così lo staff di segreteria, che
si occupa dell'agenda, della cura dei rapporti interpersonali e di tutti i
compiti annessi. È una decisione che si inserisce in un'ottica di maggiore
coinvolgimento dei laici e delle donne nella vita della Chiesa».
«Tante donne e
laici a fianco del vescovo' È bello - dice proprio don Bartesaghi - Più ricca è
la Chiesa, meglio è, perché la varietà e la differenza portano a una crescita. I
miei mesi al fianco di Coletti sono stati belli, pesanti e intensi. Mi porto nel
cuore il rapporto con il vescovo, qualcosa di importante, e con tutti i
sacerdoti della diocesi. L'avvicendamento era già deciso. Il mio incarico era di
accompagnarlo nel salto da Livorno a Como, ma adesso torno ad occuparmi a tempo
pieno del mio vecchio compito». Lasciando il vescovo di Como, Diego Coletti,
beato tra le donne. Che in conclusione precisa: «Queste scelte non sono state
dettate dalla mancanza di forze, ma proprio dalla volontà di valorizzare il
genio femminile».
Mauro
Peverelli in http://www.corrierecomo.it/
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