
03/12/07 Lui dice (è prete in una parrocchia) : "Per me quello che
viviamo è una profonda amicizia... ho molto affetto per te... ti penso spesso...
sto bene quando sono con te... ho fiducia in te...ma non sono innamorato di te
anche se ti voglio bene (ci sentiamo o scriviamo tutti i giorni perchè siamo un
po' lontani e ci vediamo un dì al mese...
Io gli ho detto che sono innamorata... lui lo accetta anche se tutto ciò gli fa
un po' paura e dice che ho un sacco di pazienza e che ciò lo commuove molto...
ci à andato più di un anno per avere una relazione completa... nei fatti lo
sento innamorato (il suo sguardo, la maniera di essermi vicino, tutta la
tenerezza che mi da... ditemi un po'... posso sperare che le cose cambino...?
che con il tempo si decida a vedermi più spesso o che accetti che io traslochi
più vicino da lui? Il fatto che mi colpisce di più e che accetta di venire in
casa mia quando può, di dormire con me anche se ci sono i miei figli... e loro
sanno che è prete... lo accettano molto bene perchè lo conoscono da anni e anche
perchè è una persona che sa farsi amare e apprezzare... non vi pare un po'
strano che accetti tutto ciò se non fosse innamorato? Paola
03/12/07 A me pare strano che tu viva un rapporto indefinito e, in più, in presenza dei tuoi figli! Barbara
07/12/07 Vorrei dirti tante cose in risposta a quanto scrivi, ma mi avvicino a te in punta di piedi per timore di essere fraintesa. Se vuoi ti scrivo personalmente, tanto mi pare delicato il tuo caso e da non prendere alla leggera. Vuoi trovare qualcuna/o che possa parlarti da amica per il tuo bene, ripeto unicamente per il tuo bene? Abbiamo tutti bisogno degli altri, prima fra tutti chi ti scrive. Quindi ti invito a confidarti, perché vorrei invitarti ad interrogarti su ciò che è il tuo vero bene, a vedere con serenità se non c'è nella situazione in cui vivi qualcosa di ingarbugliato. Monica.
11/12/07 Ciao Monica, Non so come fare per darti i miei dati personali... forse è la redazione che te li darà, io sono d'accordo... non sono un'assidua di internet... dunque non stupirti se non ti risponderò subito... Mi interessa ciò che pensi e sono contenta di avere delle reazioni... A presto dunque, Paola
11/12/07 Ciao Barbara, capisco che ti possa parere strano che accetti di ospitarlo in presenza dei miei figli... neppure io riesco a dirti come ho fatto perchè non sono proprio il tipo di fare entrare un uomo in casa mia... Era un amico che veniva da anni a dormire in casa, già quando c'era ancora mio marito... poi lui se n'è andato, ma l'abitudine delle sue visite è rimasta... penso che sia quella la ragione... ormai ne sono veramente innamorata e non vorrei che le cose cambiassero... riguardo alla relazione definita... direi che nella vita non c'è niente di definito secondo me... pensavo che il matrimonio fosse definito... invece no... la morte è definita... ma la relazione che si vive con un essere amato... secondo me non è mai definita... la si rigioca in continuazione... Paola
12/12/07 Hai ragione Paola, la relazione con un essere amato non è mai definitiva, la si rigioca e trasforma in continuazione, ma anche nella sofferenza si sceglie sempre di amare...non si può mai negare l'espressione d'amore, diceva una grande teologo, con nessuna giustificazione, ne di stampo moralistico, o altro, perchè è un'espressione dell'amore puro di Dio. Myriam
12/12/07 Cara Paola, non sapevo che tuo marito fosse morto. Capisco che sei innamorata e so quanto fascino ha l'innamoramento, anzi quanto sia, in un certo senso, irresistibile. Non conosco la tua età per potermi esprimere opportunamente, ma una cosa posso dirtela con sicurezza: l'amore con un prete è difficile, a meno che non ci si rassegni a fare l'amante a vita. Ma per te vorrei meglio e di più. Un amore si rafforza quando c'è chiarezza. Certo, hai ragione di dire che in questa vita non c'è niente di definito, ma ti posso dire che un amore vero e duraturo si costruisce sulla base di una vera relazione che coinvolga mente, cuore, tutto; e sempre da parte di tutti e due. Tanto che io penso (ma forse è una mia opinione) che il vero amore è un'amicizia al massimo grado, fatta di condivisione e in vista di una CRESCITA della persona di entrambi, non che dell'espansione nella società in cui siamo immersi, nella quale dobbiamo riversare il meglio di noi stessi se vogliamo contribuire al bene... Quest'ultimo fattore (sociale) è importantissimo, e nel caso dell'amore con un prete questo è da tenere molto presente. Ti ho annoiata? Credimi, voglio il tuo bene, Monica
14/12/07 Ciao Monica! È molto bella la tua maniera di descrivere una relazione di coppia...spero che la vivi... io non l'ho mai vissuta, o forse si... all'inizio. Ti ringrazio di volere il mio bene e di avvertirmi sulle difficoltà. Hai ragione, di difficoltà ne ho, ma in ogni storia ce ne sono a livelli diversi... Mi sento molto vicina a ciò che ha scritto Myriam : amare implica delle sofferenze, non penso che esisti senza... Queste sofferenze le accetto perchè sono minime rispetto a tutto quello che ricevo... non lo so se sarò la sua amante tutta la mia vita... ma quello che so è che gli voglio bene e che se lui è così oggi, con questa personalità, è sicuramente anche grazie al fatto che è entrato in seminario e che è diventato prete... ho il desiderio di prenderlo com'è...ha quasi 50 anni, abbiamo tutti il nostro percorso di vita e trasciniamo tutti le nostre valigie... mio marito non è morto, sono divorziata. A presto, Paola
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