CONFESSIONE: DA RIFORMARE

IL FATTO

 

Nel marzo 2007 è stato pubblicato da MARNA (www.marna.it) un testo di don Ferdinando Sudati (Lodi) intitolato “Le chiavi del paradiso e dell’inferno”, sottotitolo “materiale per una riforma della confessione”.

Il testo costa 15 € e contiene circa 320 pagine.

 

IL COMMENTO

 

Il testo in questione è veramente prezioso in quanto offre un contributo importante per inquadrare la crisi del sacramento della confessione odierna all’interno di una storia del sacramento della penitenza ben poco conosciuta.

Dal sottotitolo si comprende come la posizione dell’autore sia quella di un superamento della prassi attuale, in particolare del superamento dell’obbligo della confessione individuale auricolare, che non ha fondamento nelle Sacre Scritture, né è stata praticata nella Chiesa nei primi sette secoli.

Lo studio eccelle in particolare per la ricchezza di citazioni e traduzioni riportate, dai Padri della Chiesa (che non intendevano il sacramento della Penitenza nella sola forma privata auricolare che conosciamo noi), a teologi, pedagogisti, e psicologi contemporanei (più attenti ai segni dei tempi e alle ricadute psicologiche ed ecclesiali di un certo tipo di confessione vissuta come “tribunale”).

Non mancano nemmeno riferimenti e commenti ai più recenti documenti papali sull’argomento.

 

Dalla quarta di copertina: “L’autore è fermamente convinto che la vecchia teologia, quella tutt’ora insegnata negli atenei e facoltà ecclesiastiche, sia in gran parte obsoleta e senza futuro, essendo ingabbiata in un paradigma arcaico. Purtroppo la pastorale ne è lo specchio. E’ in questo punto d’inserzione, fra passato e futuro, che vorrebbe collocarsi il presente saggio”.

Mauro Borghesi