Ci permettiamo aggiungere il nostro commento

 

La Quaresima, un cammino verso la vera libertà

 

A   Il commento al Vangelo di Papa Benedetto XVI

 

Sin dalle origini, la Quaresima viene vissuta come il tempo dell’immediata preparazione al Battesimo, da amministrarsi solennemente durante la Veglia pasquale. Tutta la Quaresima era un cammino verso questo grande incontro con Cristo, questa immersione in Cristo e questo rinnovamento della vita. Noi siamo già battezzati, ma il Battesimo spesso non è molto efficace nella nostra vita quotidiana. Perciò anche per noi la Quaresima è un rinnovato “catecumenato” nel quale andiamo di nuovo incontro al nostro Battesimo per riscoprirlo e riviverlo in profondità, per divenire di nuovo realmente cristiani. Quindi la Quaresima è un’occasione per “ridiventare” cristiani, mediante un costante processo di cambiamento interiore e di avanzamento nella conoscenza e nell’amore di Cristo.

La conversione non è mai una volta per sempre, ma è un processo, un cammino interiore di tutta la nostra vita. Questo itinerario di conversione evangelica non può certo limitarsi ad un periodo particolare dell’anno: è un cammino di ogni giorno, che deve abbracciare l’intero arco dell’esistenza, ogni giorno della nostra vita... Convertirsi, che cos’è in realtà? Convertirsi vuol dire cercare Dio, andare con Dio, seguire docilmente gli insegnamenti del suo Figlio, di Gesù Cristo; convertirsi non è uno sforzo per autorealizzare se stessi, perché l’essere umano non è l’architetto del proprio destino eterno. Non siamo noi che abbiamo fatto noi stessi. Perciò l’autorealizzazione è una contraddizione ed è anche troppo poco per noi. Abbiamo una destinazione più alta. Potremmo dire che la conversione consiste proprio nel non considerarsi i “creatori” di se stessi e così scoprire la verità, perché non siamo autori di noi stessi. Conversione consiste nell’accettare liberamente e con amore di dipendere in tutto da Dio, il vero nostro Creatore, di dipendere dall’amore. Questa non è dipendenza ma libertà.

Udienza generale del 21/02/07 (© Libreria Editrice Vaticana)

 

B Il nostro commento

 

Desideriamo che la nostra conversione sia profonda e che, nello stesso tempo, sia intenzionalmente rivolta, oltre che a renderci più fedeli alla sequela Cristi, ad auspicare la fecondità espansiva nell’annuncio della Buona Novella. Ci sentiamo UNUM col mondo intero, e non possiamo indugiare a pensare alla nostra “salvezza”, senza sentirci coinvolti con le sofferenze atroci che colpiscono i poveri della terra, e senza aspirare a quella comunione ecclesiale che renda visibile sulla terra la presenza del Cristo povero, amante dell’umanità fino al punto di far suo, senza esclusione di sorta, ogni essere umano, figlio di Dio.

La nostra quaresima ci renda sempre più auto-creatori di noi stessi, attraverso la corrispondenza all’amore di Dio, in modo da gareggiare con Lui nell’amore, sulla linea dei mistici. L’anima – afferma senza titubanze Giovanni della Croce, è diventata Dio”, “resa partecipe del Suo essere e dei suoi attributi”. L’impegno che scaturisce da un’affermazione del genere non può inorgoglire; può solo dare le ali al cuore, per amare di più.