La
polemica tra il portavoce di “Noi Siamo Chiesa”V. Bellavite, ed il direttore di Avvenire in relazione all’incontro con mons. Bagnasco
Ai vaticanisti e a chi segue i problemi del mondo
cattolico,
allego il testo di uno scambio di lettere tra me e il direttore
dell'Avvenire. Credo che possa interessare .
Cordialmente Vittorio Bellavite
Bellavite
12 ottobre 2007
Sig. Direttore,
ieri
il quotidiano da Lei diretto ha dato notizia dell'udienza concessa da
Mons. Bagnasco a me in
quanto portavoce di "Noi Siamo Chiesa", senza informare dei contenuti
della stessa che avevo diffuso alla stampa nel pomeriggio di mercoledì 10 con
il comunicato che Le allego. Le chiedo di cortesemente pubblicare anche il mio
testo che, peraltro, all'inizio ed alla fine, concorda, quasi alla lettera, con
quello del portavoce della CEI. Dico ciò per rispetto
dei lettori oltre che per correttezza nei confronti di Mons.
Bagnasco e di "Noi Siamo
Chiesa".Invio questa mail per conoscenza alla segreteria generale
ed all'Ufficio stampa dellaCEI.
Cordialmente Vittorio Bellavite
Per ulteriori eventuali chiarimenti mi può chiamare per telefono.
Grazie.
Direttore dell’Avvenire
15 ottobre
2007
Illustre Signore,
la notizia relativa
all'incontro che Ella ha avuto con l'Arcivescovo Bagnasco,
nella formulazione con cui è stata pubblicata su Avvenire dell'!1
ottobre, l'abbiamo ricevuta dall'Ufficio Stampa della Conferenza
Episcopale italiana. Dunque,
almeno la correttezza nei confronti del Presidente della Cei dovrebbe essere salva. Quanto alla correttezza
nei Suoi riguardi, ritengo di non averla mai intaccata, nonostante le
contumelie che Ella ha
costantemente dedicato al nostro libero giornale.
Con rispetto.Dino Boffo
Replica di
Vittorio Bellavite
16 ottobre
2007
Signor Direttore,prendo atto del fatto che
non vorrà dare seguito alla mia legittima richiesta di pubblicare i contenuti
del mio incontro con mons. Bagnasco che ho descritto
nel mio comunicato del 10 ottobre.
Quanto alle mie
“contumelie” nei confronti del suo giornale, mi piacerebbe sapere
quando ciò sarebbe successo e in quale
contesto. Io non lo so. Ho sempre e solo detto, in più occasioni e portando
fatti concreti, che Avvenire non è il quotidiano di tutto il mondo
cattolico italiano perché non dà voce a tutte le posizioni che vi sono
presenti. Ciò ho anche detto
a mons. Bagnasco.
Quanto invece
alla Sua pretesa correttezza nei confronti di “Noi Siamo
Chiesa” e di me personalmente, Le faccio presente che nel gennaio del
1996, quando fu presentato alla stampa l’Appello dal popolo di Dio, Avvenire
lo criticò aspramente ma senza pubblicarne il testo.
In seguito, fino ad oggi, in modo ininterrotto e rigoroso, c’è stato sul Suo
giornale un completo silenzio sulle attività, i documenti ed i convegni
di “Noi Siamo Chiesa” (per Sua informazione Le unisco
lo stesso appunto che, in proposito, ho consegnato a mons. Bagnasco).
In questo modo, il Suo giornale, che Lei
definisce “libero”, censura, in modo poco professionale, tutte le informazioni
necessarie a chi legge per farsi una corretta opinione sulle questioni trattate.
Distinti
saluti , Vittorio Bellavite