Prendendo spunto dalle
riflessioni riportate qui di seguito
Speriamo
in molte risposte
17/09/04
Le assistenti di Gesù.
Leggiamo soltanto alcuni versetti del
vangelo di Luca. Vengono nominate, oltre i dodici, alcune donne che seguono Gesù
e lo assistono con i loro beni. Alcune di esse erano state particolarmente
beneficate dal Signore: “Erano state guarite da spiriti cattivi e da
infermità: Maria di Magdala, dalla quale erano usciti sette demoni”. Non
è una semplice notizia: quelle donne sono le prime di una schiera che ha la sua
continuità fino ai nostri giorni. Molte vocazioni sgorgano ancora da profonde
conversioni e i primi, le prime a saper parlare dell’amore di Cristo sono
proprio loro che l’hanno sperimentato di persona e con una intensità
particolare. Talvolta, dopo aver percorso i sentieri del male, dopo la gioia
ritrovata nel perdono, molti, molte sentono l’urgenza di ricambiare tanto dono
con una offerta totale della propria vita, mettendosi a completo ed esclusivo
servizio del Signore soccorrendolo ancora negli ultimi e nei sofferenti di oggi,
nei quali scorgono il volto stesso del Cristo.
I consacrati e le consacrate di oggi,
rispondendo ad una chiamata speciale, si offrono anima e corpo per tutta la vita
al Signore e sulla scia dei loro fondatori, con un carisma proprio che
caratterizza e differenzia i diversi istituti, ordini e congregazioni, si
mettono a completo ed esclusivo servizio di Dio. Ne affermano il primato
assoluto e ne testimoniano l’indefettibile fedeltà. Esprimono in modo
eminente il compito caritativo e missionario della chiesa. Esaltano, anche in un
mondo distratto e distolto dalle cose del mondo, il primato della preghiera,
vissuta come via privilegiata per attuare una crescente comunione con Cristo. Il
loro silenzio, anche di quelle religiose, che il mondo più difficilmente
conosce ed appezza, è solo apparente e anche il loro distacco talvolta totale
da ogni consorzio umano, è abbondantemente colmato dall’amore che diventa
preghiera, offerta, sacrificio di lode al Signore. Sono queste ai nostri giorni,
le “assistenti” di Gesù.