Chiesa/ Roccella: Femministe non godono buona fama fra i cattolici
Il loro pensiero è poco conosciuto. Io non rinnego mio passatopostato 6 giorni fa da APCOM Rimini, 30 ago. (Apcom) - All'interno della Chiesa cattolica le femministe "non godono di buona fama" perché il loro pensiero "è poco conosciuto". Così il sottosegretario al Welfare con delega alla Famiglia, Eugenia Roccella, dal Meeting di Comunione e liberazione di Rimini ricorda la sua militanza e il suo passato, prima di entrare nelle fila del Pdl. "Io provengo dall'esperienza femminista e so che le femministe non godono certo di buona fama, soprattutto fra i cattolici - dice al quotidiano on line 'ilsussidiario.net' -. Ma sono convinta che il pensiero femminista, soprattutto delle femministe storiche, sia ben poco conosciuto". Il femminismo, infatti, secondo Rocella "invitava a partire da sé e dalla propria esperienza, e questo è ciò che ho profondamente ritrovato in Cl: giudizi che non sono mai astratti, mai semplicemente etici, ma calati dentro un rapporto". "Io provengo da una famiglia assolutamente non cattolica, molto laica - racconta il sottosegretario - mio padre, come molti sanno, era tra i fondatori del partito radicale, ed un anti-clericale convinto. Nonostante ciò, quando ero ragazzina, ho voluto fare la comunione. Poi, però, nel corso della mia militanza ho messo da parte la mia fede, perché lo spazio della politica e lo spazio pubblico aveva inghiottito tutte le mie energie". E' seguito quindi un periodo di riavvicinamento alla religione cattolica, pur senza mai rinnegare la sua militanza passata. "Dell'esperienza del femminismo io tengo il 90 per cento - spiega -. Certo, si cambia nella vita e cambiare è fondamentale. Si cambia nelle esperienze, perché altrimenti non si è altro che semplici manichini. Io dunque non rivendico la coerenza assoluta: rivendico il mio passato, e rivendico la mia famiglia". "Credo - aggiunge il sottosegretario - che in questo consista il fatto di mantenere il senso della tua storia, la dignità delle cose che hai vissuto, senza disprezzarle o buttarle a mare. Anche quando le devi superare".
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