Tacere o parlare?

 

Dipende da CON CHI”

 

E dal perché”

 

 

 

 

 

 

 

TACERE                  (di Don Sergio)


Per non soffrire si può, anzi si deve talvolta tacere, in quanto il parlare è come permettere al sangue d'una ferita profonda d'uscire, in modo inarrestabile, a fiotti.

 

NON TACERE     (di Donne contro il silenzio)


Per soffrire di meno si può, anzi si deve talvolta non tacere, in quanto il parlare è non permettere  al sangue non buono di una ferita profonda di danneggiare quello sano.

 

Per quell'amore di sé, tanto dimenticato, le labbra si serrano e i pensieri non si fanno parola e non scorrono più nell'alveo, che soleva portarli ad altre persone, per interpellarle, scuoterle, svegliarle da un sonno pieno di fantasmi e pericoli.

 

Per quell'amore di sé, tanto dimenticato, le labbra si dischiudono e i pensieri si fanno parola e scorrono nell'alveo, che li possa portare ad altre persone, per interpellarle, scuoterle, svegliarle da un sonno pieno di fantasmi e pericoli.

 

Anche per misericordia verso chi dovrebbe raccogliere il suono delle labbra, è opportuno talvolta impedire loro d'essere veicoli di verità, che feriscono e stordiscono.

 

Anche per misericordia verso chi dovrebbe raccogliere il suono delle labbra, è opportuno veicolare verità, che contrastino i sordi silenzi che feriscono e stordiscono.

Meglio tacere e attendere che il tempo diventi opportuno per la fonte delle parole e il loro approdo.

Meglio parlare sapendo scegliere le persone giuste a cui confidarsi, in modo che i silenzi opportunisti non danneggino altri.

 

 

Non per paura, ma per amore degli altri.

Non per paura, ma per amore degli altri.

 

O anche per obbedienza.

 

O anche per ascoltare i consigli di chi è saggio.

"Taci" potrebbe dirti qualcuno che ha autorità su di te.

 

"Taci" potrebbe dirti qualcuno che ha autorità su di te.

E tu lo farai, senza capire l'immediato perché, ma fidandoti di chi ti impone un comportamento così al di là e al di fuori dei tuoi progetti e programmi.

 

 

E tu non lo farai, anche se ti sarebbe comodo tacere; parlerai per non far riposare sulla propria disonestà persone che ti vogliono complice della loro disonestà.

 

http://www.novena.it/don_Sergio/parliamo38.htm