Tacere o
parlare?
Dipende da “CON CHI”
E dal “perché”
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TACERE (di Don Sergio)
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NON TACERE (di Donne contro il silenzio)
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Per quell'amore di sé, tanto dimenticato, le labbra si serrano e i pensieri non si fanno parola e non scorrono più nell'alveo, che soleva portarli ad altre persone, per interpellarle, scuoterle, svegliarle da un sonno pieno di fantasmi e pericoli.
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Per quell'amore di sé, tanto dimenticato, le labbra si dischiudono e i pensieri si fanno parola e scorrono nell'alveo, che li possa portare ad altre persone, per interpellarle, scuoterle, svegliarle da un sonno pieno di fantasmi e pericoli.
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Anche per misericordia verso chi dovrebbe raccogliere il suono delle labbra, è opportuno talvolta impedire loro d'essere veicoli di verità, che feriscono e stordiscono.
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Anche per misericordia verso chi dovrebbe raccogliere il suono delle labbra, è opportuno veicolare verità, che contrastino i sordi silenzi che feriscono e stordiscono. |
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Meglio tacere e attendere che il tempo diventi opportuno per la fonte delle parole e il loro approdo. |
Meglio parlare sapendo scegliere le persone
giuste a cui confidarsi, in modo che i silenzi opportunisti non danneggino
altri.
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Non per paura, ma per amore degli altri. |
Non per paura, ma per amore degli altri.
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O anche per obbedienza.
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O anche per ascoltare i consigli di chi è saggio. |
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"Taci" potrebbe dirti qualcuno che ha autorità su di te. |
"Taci" potrebbe dirti qualcuno che ha autorità su di te. |
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E tu lo
farai, senza capire l'immediato perché, ma fidandoti di chi ti impone un
comportamento così al di là e al di fuori dei tuoi progetti e programmi.
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E tu non lo farai, anche se ti sarebbe comodo tacere; parlerai per non far riposare sulla propria disonestà persone che ti vogliono complice della loro disonestà.
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