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DEDICATO
A GIACOMO, a tre anni
dalla sua dipartita M'arresto senza varcarla alla soglia d'ignota Realtà dove tu sottratto alla forma cambiato invisibile resti Nell'abisso di Dio
sprofondata tua immagine antica con dolcezza mi spinge a cercarti nel Volto di Dio ( Tua A) |
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Apparenza per me era luogo in cui il divino
balenare scorgevo Insieme, mio
Giacomo, abbiamo percorso sentieri di speranza e di
attesa guardando alla soglia di altra vera Realtà finché inerte il tuo
corpo hai lasciato alla
terra Smarrita – ahi
dura prova – nel Nulla ho bussato al limite
estremo che Apparenza
sembrava separare dall’Oltre Poi Nulla e
Apparenza ho sfidato e t’ho ritrovato tra
il buio e la terra ed il
Cielo, le angustie e gli Spazi infiniti da
dove mi guardi e m’inviti (Tua A.)
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(Dalla
rivista “Tempi di fraternità”) "Prete cattolico sposato", così
titolava il necrologio di Pignata Giacomo, destando
in curia - non tra la gente - una certa preoccupazione, quasi si trattasse di un collaudo ufficiale della categoria a cui
il nostro caro amico apparteneva. E' mancato nel mese di
dicembre, un po’ prima di Natale, e al suo funerale un amico ha letto una
poesia che dà il giusto risalto alla sua figura. La redazione ha deciso di
pubblicarla come editoriale perché ci aiuti ad essere noi stessi, a
continuare nella nostra strada anche quando il non fare le cose che fa la
maggioranza ci diventasse un fardello impegnativo da
portare. Lui che si è impegnato insieme ad Ausilia a
rendere visibili le sofferenze di persone come lui provate dalle pene
canoniche, ha trasformato la sua trasgressione in occasione per testimoniare
le genuine e semplici verità della Chiesa, che certo giuridismo
può offuscare. Noi della redazione di TDF
abbiamo un bel ricordo di lui che negli ultimi tempi, pur accogliendoci con
gioia il mercoledì sera a casa sua, non riusciva, a causa della sua malattia, a trattenersi con noi durante le discussioni
sui contenuti della rivista. Ci appariva uomo sereno, sicuro delle scelte
fatte, perché dettate da retta coscienza e da
coerenza personale contro ogni forma di ambiguità istituzionale. Il suo agire
con semplicità ed umiltà ha lasciato in consegna a
noi e a chi lo ha conosciuto un seme di libertà evangelica. Un esempio, un amico, forse
anche un testimone da non dimenticare.
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