Febbraio 2006
In primo piano
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Recensioni e Segnalazioni |
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Altan a coloro che dicono:
«E se abbassassimo i
toni?», il
compagno risponde:
«Furbo:
così si rischia che tutti capiscano quello che dico» | |||
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Ogni qual volta vi mandiamo una news vorremmo dirvi cose nuove. Infatti c’è da stancarsi della ripetitività di cui sono affetti tutti i mezzi di comunicazione, soprattutto quando sembrano volerci sbalordire. L’aria pre-elettorale è pesante ed accesa, per molti versi insopportabile. E non sappiamo se rassicurarci al pensiero che in questo sito non si tocchi la sfera politica, dato che a questa non si sfugge nemmeno col non-dire. Noi scegliamo di aprire l’orizzonte mentale per avere una visuale più larga e meno vischiosa di quanto non sia quella che ci propongono gli schieramenti partitici di oggi. Ma non cerchiamo fughe di sorta verso una zona neutra che non esiste, che ci porterebbero a navigare a vista senza prospettiva, in sintesi ci farebbero mancare al preciso dovere di non delegare ad altri ciò che tocca a noi di affrontare. Tanto più che la chiesa è tutt’altro che assente nell’agone politico, e i temi che affrontiamo ci pongono di fronte ad essa con tanti interrogativi. D’altra parte è nostra forte convinzione che l’unico modo per ridimensionarsi di fronte alle personali piccole-grandi angustie è guardare ai vasti motivi di trepidazione e talvolta di sgomento che il presente e il futuro riservano all’umanità a livello mondiale, mentre incidono nella struttura della persona e nel coacervo dei rapporti sociali. Una giusta presa di distanza da pareri collaudati, un distacco dall’immediatezza delle aspettative, una liberazione da tanti paraocchi, sono forse mezzi necessari per purificare la mente da idee confezionate su misura di imbonitori che si dichiarano “puliti” e “ nuovi”, oppure “simpatici”. Dopo - solo dopo - questa operazione di sgombero, si acquista la capacità di valutare chi… cerca di ingannare di meno… E’ triste esprimersi in questi termini, ma nessun suggerimento politico vale quanto questo richiamo ad assumersi le proprie responsabilità e a scegliere. Nella rubrica Questa Chiesa questo mondo, lungi dall’altalenare tra dire di-tutto-un-po’ e il sorvolare su temi di fondo, ci proponiamo il confronto con alcune tematiche di vasto interesse. Intanto lo stesso tema specifico (leggi nel sito la nostra dichiarazione d’intenti. clicca) attorno al quale ci muoviamo, vogliamo affrontarlo con metodo, e anche sistematicamente (vedi, volta per volta il documento del mese nella rubrica “La questione celibataria”). Affidiamo alla vostra intelligenza il compito di cogliere lo spirito con cui ci muoviamo in tutte le rubriche. Nessun articolo è frutto di una raccolta che non sia ponderata e spesso commentata. Vorremmo maggior dialogo in risposta e sviluppo delle nostre riflessioni. Vi chiediamo, cioè, di non limitarvi a leggere. Intanto una grossa raccomandazione nell’immediato: impariamo a volerci bene, se possibile. Si costruisce solo se si è INSIEME. ***
Stiamo leggendo e
riflettendo sull'enciclica di Benedetto XVI. Non *** La redazione: Ernesto Miragoli, Ausilia Riggi, Giuseppe Zanon, Joelle Cerfoglia Guida alla lettura delle rubriche nel sito rinnovato a) “Vi parliamo così” puntualizza l’identità del sito, accenna a sempre nuove angolature circa il silenzio e il nostro modo di essere. b) “Lezioni di vita” indica traiettorie di vita e di verità. c) “In dialogo” invita ad inserirsi con le proprie considerazioni: nel dibattito sulla solitudine e nel prendere visione della corrispondenza. d) “La questione celibataria” si apre col documento del mese che parla de “La vocazione e le vocazioni” (terza puntata). Non mancano documenti importanti. e) “Dibattito Arcobaleno” non parla solo alle suore, anzi invita a creare un ponte tra loro e chi vive ormai nel mondo: in vista di una riscoperta, da parte di tutti, dell’evangelica chiamata al discepolato. f) “Recensioni e segnalazioni” offre stimoli alla lettura e alla conoscenza di produzioni circa realtà che sono sotto ai nostri occhi, e forse ci fa accorgere che non abbiamo occhi per vederle. La panoramica sulla scorsa Mostra del cinema a Venezia non è una divagazione, ma piuttosto un affacciarsi a ciò che nutre l’immaginario comune, per interrogarci sul nostro (immaginario); se ne potrebbe trarre il risultato che tra Cristo e il MONDO c’è un abisso; e noi dove e con chi stiamo??? Sono sempre privilegiate le produzioni che sentiamo “nostre”. g) “Noi e il femminismo” oltre a presentare sintesi e studi su una tematica che molti conoscono solo per sentito dire, fa ripensare il tema della sessualità, in tutta serietà di approccio. h) “Diritti della persona” si apre con gli approfondimenti che ci regala volta per volta Anna Saccomani; non mancano testimonianze e pareri nostri.
“Donne-contro-il-silenzio” riapre con la solita attenzione alla realtà della Chiesa-dal-basso al femminile, caratterizzata da trascorse, vive esperienze di rapporto con l’Istituzione, spesso segnate da traumatiche fratture, motivo di sofferenza. La schiera delle, come degli ex, è spesso tabuizzata dagli stessi soggetti, che forse ne hanno motivo per accantonare ricordi molesti del passato. Ed è a motivo delle remore di costoro che evitiamo di usare questa fastidiosa (per loro) paroletta “ex”. · Ci pare molto importante aiutarli a dirottare i propri talenti in modo nuovo e creativo nel discepolato impegnato o nella comune vita laica. · Ci pare essenziale promuovere iniziative di aiuto materiale, premessa indispensabile di riscatto umano (vedi interessanti precisazioni alla voce “Aiuti” (Rete di solidarietà) · Si affacciano insistentemente nel sito altre figure di confine (tra dentro e fuori dell’istituzione): eterni indecisi o disorientati, o peggio caduti nel compromesso. Ci interessiamo di loro perché poiché la piena comprensione di situazioni di disagio può provenire soprattutto da chi è passato dalla prova del fuoco. · Agire a partire da uno specifico settore sociale, soprattutto se emarginato, per noi significa aver di mira la crescita globale della società umana parte: una cellula sana è in grado di sanare le malate.
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Un grazie vivissimo,
dunque, a chi si rende partecipe del nostro progetto. Tutte e
tutti sono le e i benvenuti: chi ha bisogno di aiuto e chi
vuol darlo.
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Le lettere che riceviamo –
ne abbiamo fatto l’abitudine – provengono prevalentemente da
donne lacerate da amori impossibili o clandestini a motivo del
celibato ecclesiale. E spesso ci tocca di dover fare da
cirenei; ma lo facciamo con vero amore. Non mancano lettere
meravigliose, soprattutto di donne LIBERATE o di preti sposati
onesti, i quali, dopo aver fatto il passaggio allo stato
laicale imposto dal canone celibatario, sopportano angherie
davvero impietose, che “gridano vendetta al cospetto di Dio”.
Vendetta che non invochiamo. L’unica via che ci pare degna per
chi vuole il riconoscimento della propria dignità, è quella
della chiarezza. E’ giusto dire la verità. Farla conoscere.
Sostituirla a tabù collettivi omologanti e bloccanti. · Immettere il seme della crescita nelle istituzioni come la Chiesa comporta un cambiamento che pervada – prima ancora di esplodere all’esterno – le coscienze, la mentalità, il costume. E’ in questa direzione che noi ci muoviamo. · N. B. Questo sito, si sa, è contro il silenzio. Contro tutti i silenzi ipocriti. Sappiamo che può essere difficile fidarsi noi. La rete è un mondo meraviglioso, ma può essere una trappola. Invitiamo comunque tutti coloro che soffrono in silenzio a causa di leggi ecclesiastiche anodine a comunicare con noi. Possono scegliere la forma dell'anonimato o chiederci di osservare il più rigoroso riserbo. Se vi fidate... noi siamo con voi. Perché anche noi abbiamo passato momenti come i vostri e tormenti uguali ai vostri.
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