Esponiamo le  nostre idee riflettendo su quanto afferma Benedetto XVI

 

I santi, abbiamo detto, sono i veri riformatori. Ora vorrei esprimerlo in modo ancora più radicale:

Solo dai santi, solo da Dio viene la vera rivoluzione, il cambiamento decisivo del mondo. Nel secolo appena passato abbiamo vissuto le rivoluzioni, il cui programma comune era di non attendere più l’intervento di Dio, ma di prendere totalmente nelle proprie mani il destino del mondo. E abbiamo visto che, con ciò, sempre un punto di vista umano e parziale veniva preso come misura assoluta d’orientamento. L’assolutizzazione di ciò che non è assoluto ma relativo si chiama totalitarismo. Non libera l’uomo, ma gli toglie la sua dignità e lo schiavizza. Non sono le ideologie che salvano il mondo, ma soltanto il volgersi al Dio vivente,  che è il nostro creatore, il garante della nostra libertà, il garante di ciò che è veramente buono e vero. La rivoluzione vera consiste unicamente nel volgersi senza riserve a Dio  che è la misura di ciò che è giusto e allo stesso tempo è l’amore eterno. E che cosa mai potrebbe salvarci se non l’amore?

Benedetto XVI,  20.08.2005 Mariensfeld, Colonia

 

 

 Qualche idea nostra

Non c’è una virgola da togliere a quanto afferma il Papa. Ma si può, anzi è doveroso aggiungere qualcosa.

Si può scegliere la via contemplativa, dalla quale irradiare, tramite la preghiera, l’approfondimento della verità, spesso offuscata da categorie umane miopi.

Ma si può assecondare il carisma della profezia, spargendo nella realtà terrena semi di quella perenne Novità di Dio che vivifica la lettera morta della legge, fermenta le coscienze e ri-crea continuamente tutto. Lo Spirito agisce tramite le persone che, munite del suo vigore, mettono in fuga la paura, affrontano il male che si oppone continuamente al bene…

Avanzare nuove idee, discutere sull’accettabilità o meno di comportamenti pregiudizialmente condannati, rivedere i motivi di certa rigidità mentale in vista di orientamenti più consoni all’evoluzione della comune mentalità, eccetera, significa rivoluzionare la storia, liberandola dai ceppi che continuamente tengono in catene la libertà umana, che è il tesoro più grande da far fruttificare.

Perché questo secondo aspetto dovrebbe essere ritenuto inferiore al primo?

Ausilia