Si può vivere così: da protagonisti
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Comunicato conclusivo del XXIX Meeting di Rimini Il Meeting, affermano gli organizzatori nel comunicato conclusivo, “ha mostrato che la gente non parte da discorsi o da idee astratte, ma è colpita da una presenza”. A questo proposito, richiamano il messaggio inviato per l'occasione da Benedetto XVI, in cui il Papa ricorda “che solo Cristo può svelare all’uomo la sua vera dignità e comunicargli l’autentico senso della sua esistenza… Ecco dunque il protagonismo… ci vuole suoi collaboratori per la realizzazione del suo Regno”. “Gli incontri del ciclo 'Si può vivere così' – si legge nella nota – hanno offerto la testimonianza di persone appassionate alla propria umanità, che nell’incontro cristiano hanno trovato la risposta al bisogno infinito del loro cuore e sono diventate perciò protagoniste”. “Il loro dire di sì al Mistero li ha resi protagonisti e questo è all’origine anche del cambiamento sociale che le loro storie hanno documentato”. “Così la mostra sulle carceri è stata una continua possibilità di incontrare la stessa novità nella presenza fisica dei carcerati che facevano da guida, mostrando un’altrimenti impossibile libertà”. Tra i tanti temi esistenziali su cui si è riflettuto, “la solitudine è stato affrontato non come questione psicologica, ma come strada alla scoperta dell’originale dipendenza di ogni uomo che apre all’incontro con Qualcuno a cui poter credere”. Gli interventi di personalità della Chiesa, invece, hanno “reso evidente che l’apertura verso l’altro nasce dalla coscienza della propria identità e che la fede cattolica mette nelle condizioni ottimali per incontrare chiunque sulla base della comune esperienza elementare”. “In un momento in cui la situazione internazionale è confusa e carica di tensioni, il Meeting, fedele alla sua storia, è stato il luogo di un dialogo per la pace, i diritti dell’uomo e la convivenza tra i popoli”, si legge ancora. Grande il rilievo dato alle tematiche politiche, dal federalismo al welfare, alla sussidiarietà e all'istruzione, senza scadere nel gossip o nelle “schermarglie fra avversari”. “Più d’uno fra i politici e imprenditori presenti a Rimini – si afferma nel comunicato – si sono sorpresi nel riconoscere che il Meeting reale è cosa del tutto diversa e ben più interessante rispetto a quello troppo spesso rappresentato nei media”. Al Meeting, inoltre, “si è rinnovato l’incontro con intellettuali e scrittori che hanno documentato che la cultura non è un fenomeno da accademia, ma nasce all’interno di una appartenenza e si documenta come coscienza critica e sistematica di un’esperienza”. Ma soprattutto, i tanti incontri ed eventi “hanno mostrato la realtà di un popolo per il quale la fede è l’esperienza di una soddisfazione perché corrisponde al bisogno che ogni uomo è, ed è l’inizio di un percorso della conoscenza che fa entrare ogni volta di più nella realtà da protagonisti”. Il titolo del Meeting 2009 - che si svolgerà a Rimini dal 23 al 29 agosto - è: “La conoscenza è sempre un avvenimento”. Sarà perché non ha colto lo spirito di questo meeting, ma il dubbio è doveroso. Sento odore di suggestione nelle parole e nei metodi. La parola “protagonisti” è allettante, secondo lo spirito del mondo; se volete si tratta di un santo adescamento, ma sempre di carattere adolescenziale. Altrettanto suona male alle mie orecchie tutto quello che sa di grandeur. Certamente anche Gesù aveva folle che lo seguivano, ma…. Che cosa sono le folle? Nella massa la persona non conta più. Scusatemi, sarò io delirante, ma non ci sto. Ausilia |